Giornata per la tutela dei minori e delle persone fragili. Le attività del Servizio diocesano e del Centro Ascolto

Fondo San Giuseppe lavoratore
Foto di repertorio

Oggi 18 novembre si celebra la II Giornata Nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti degli abusi. Il tema proposto dal Servizio Nazionale per la tutela dei minori della Cei è Dal dolore alla consolazione.
Non si vuole distogliere lo sguardo davanti alle ferite provocate da ogni forma di abuso. Ecco, allora, che la consolazione si traduce in gesti concreti di prossimità, accompagnamento, custodia, cura, prevenzione, formazione di coloro che operano con i minori e le persone vulnerabili.
La consolazione non è solo un atto formale e dovuto, ma è un imperativo per la comunità cristiana: non ci può essere guarigione senza la presa in carico del dolore altrui; non ci può essere conforto per la vittima senza una chiara scelta di intervento per la protezione e tutela del prossimo. Nella fiducia del conforto del Signore in ogni dolore, ciascun membro della comunità è chiamato a sostenere questa nuova coscienza che matura e cresce nelle nostre Chiese.

Il Servizio Diocesano per la tutela dei minori e delle persone fragili

Anche nella nostra diocesi è attivo il Servizio Diocesano per la Tutela dei minori e delle persone fragili, istituito a seguito delle indicazioni di papa Francesco e delle Linee guida approvate dai Vescovi italiani.
Il Gruppo di Lavoro che vi opera è composto dalla referente diocesana Cinzia Sacchelli, Emanuela Leva per il Centro Ascolto, e il vicario generale don Attilio Premoli, subentrato a don Maurizio Vailati che ha accompagnato con grande sensibilità i primi passi del Servizio. Per gli interventi di prevenzione e formazione il ruolo centrale è svolto dagli operatori del Consultorio Familiare Insieme guidati da Veruska Stanga, che di queste tematiche si occupano nella loro attività professionale.
Il Servizio nasce per incrementare l’attenzione alla tutela dei minori e delle persone fragili all’interno degli spazi ecclesiali e prevenire comportamenti lesivi della dignità delle persone. L’opera di sensibilizzazione su questi temi costituisce un importante segnale di rinnovamento nella Chiesa che oggi, più di qualsiasi altra istituzione, sceglie di impegnarsi per impedire gli atti di abuso e schierarsi dalla parte delle vittime.
Tra le attività svolte dal Servizio di Tutela ci sono stati alcuni incontri informativi con i sacerdoti e con alcune delle associazioni che più si occupano di minori e delle persone fragili, ed è stato avviato un ciclo di incontri con gli insegnanti di religione delle scuole cremasche.

Il Centro Ascolto

È stato implementato il Centro Ascolto, uno spazio discreto di accoglienza dedicato a chi dovesse segnalare comportamenti di mancato rispetto in contesti ecclesiali, i cui recapiti sono pubblicati sul sito della diocesi di Crema.
L’accoglienza e l’ascolto sono i primi gesti di una effettiva vicinanza a chi subisce atti lesivi della propria dignità. È importante garantire alla persona la massima riservatezza e un ascolto attento, empatico; ma è anche possibile offrire indicazioni per eventuali supporti: psicologico, legale, spirituale. In caso di segnalazione da parte di religiosi o figure educative di situazioni equivoche o a rischio, sarà possibile offrire suggerimenti sulle modalità migliori per occuparsi del problema, sempre in funzione della tutela del minore e del supporto alla comunità.
Nello spazio del Servizio Tutela sul sito della diocesi è possibile trovare e scaricare materiali utili per informarsi, approfondire, organizzare momenti di riflessione e di preghiera. È disponibile anche un Dodecalogo, cioè un piccolo elenco di accorgimenti utili da tenere negli spazi educativi e pastorali per rafforzare l’attenzione per la tutela dei minori.
Per la Giornata Nazionale per la Tutela, sul sito sono a disposizione i testi per la liturgia e per la preghiera comunitaria e individuale.