Offanengo. Pro Loco, Cappelli dice basta

Cappelli insieme al gruppo di offanenghesi protagonisti dell'apprezzata gita a Firenze e Arezzo

Era da aspettarselo, come già annunciato due anni fa, Rodolfo Cappelli rimane fedele a quanto detto e conferma l’intenzione di lasciare la guida della Pro Loco di Offanengo a fine 2022. In vista di un possibile processo di “unione” tra l’ente da lui presieduto e il Comitato Settembre Offanenghese (passaggio, per altro, mai avvenuto) Cappelli aveva dato la sua disponibilità a seguire l’operazione e rimanere alla guida della Pro Loco per altri due anni. Poi basta, avrebbe lasciato. E così sarà.
Lo abbiamo incontrato, presso la sede dell’ente in piazza sen. Patrini, per comprendere le ragioni di questa scelta definitiva e per ripercorrere 12 anni di volontariato in Pro Loco.
“Prima di tutto vorrei chiarire quanto sia importante, quante soddisfazioni dia, quanto sia giusto e quasi doveroso nei confronti della comunità, fare volontariato – inizia Cappelli –. Io ho alle spalle molte esperienze che ho iniziato fin da ragazzo, in diversi ambiti: dall’impegno politico, a quello presso l’associazione artigiani dove ho collaborato a titolo gratuito. Poi per 7 anni ho dato anche una mano a raccogliere la sporcizia in paese, quella che altri buttavano a terra o abbandonavano sulle rive dei fossi. Da 12 anni (2 da consigliere e 10 da presidente) sono attivo alla Pro Loco del paese e, una volta alla settimana, da più di 10 anni do anche una mano alla cooperativa sociale Lo Scricciolo di Fiesco per aiutare i diversamente abili. Tutte esperienze che mi hanno arricchito moltissimo. Aver guidato la Pro Loco per tutti questi anni poi, è stato bellissimo, mi è piaciuto davvero molto!”
E allora perché lasciare?
“C’è un limite a tutto. Alla Pro Loco mi sono impegnato moltissimo, anche la mia famiglia mi ha dato una mano. Ora però basta, lascio spazio agli altri consiglieri perché credo che sia davvero arrivato il momento per permettere ai colleghi di andare avanti e trovare all’interno del Consiglio (Terri Garzini, Augusta Poletti, Silvia Cantoni, Alberto Mariani, Alessandro Bertazza, Antonella Bonizzi e Samuele Guarneri), che ringrazio per l’impegno profuso in questi anni, il nuovo presidente”.

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