Iis Munari e Rotary Club. Presentato il “Premio Fayer”

Presentata questa mattina la IX edizione del Premio Carlo Fayer che il Rotary club Crema in connubio con il Rotary club Salon en Provance, lanciano nel ricordo del grande artista di Ripalta Cremasca, che ha lavorato per committenze prestigiose in tutta Italia, Carlo Fayer.
Il Premio è destinato agli studenti dell’Iis B. Munari, per tutti i suoi indirizzi.

Gli interventi dei relatori

Il Ds Pier Luigi Tadi ha ricordato come tutti gli studenti siano invitati a riflettere e diffondere la bellezza e l’arte nelle forme e nei linguaggi che preferiscono: “Il vostro talento potrà essere espresso in piena libertà e concorrere all’assegnazione delle Borse di Studio offerte dal Rotary club, che ringraziamo in quanto ci affianca da anni nella promozione di questo Premio”.

L’attuale presidente del Rotary club Crema Marco Cassinotti ha esposto il tema di quest’anno: “Per la prima volta la presidente del Rotary club internazionale è una donna, si tratta di Jennifer Jones che ha declinato il tema rotariano di quest’anno, che proponiamo a voi come tema del Premio. Immaginare il Rotary, con esplicito riferimento alla celebre canzone di Jhon Lennon, è anche immaginare un sogno, e renderne partecipe anche la comunità nella quale siete inseriti. Ed è proprio questo l’obiettivo del Premio Fayer: stupire e condividere con gli altri i vostri pensieri per il futuro che attende tutti. Credete in voi stessi e nella vostra capacità di sognare”.

Antonio Chessa, intervenuto in rappresentanza della Fondazione San Domenico che ospiterà sia la cerimonia di premiazione dei vincitori, sia la mostra che per due settimane, nel marzo 2023, permetterà ai visitatori di ammirare le opere realizzate dagli studenti. Previsto anche un importante catalogo della mostra.

Infine la docente Sabrina Grossi dell’Iis Munari, ha illustrato nel dettaglio la partecipazione al Premio, sollecitandola fortemente: “Prima di tutto portate quanto abbiamo detto questa mattina nelle vostre classi, riferite ai vostri compagni così come ai docenti, affinché sostengano chi aderirà al Premio, sia da solo sia in gruppo. Potete avvalervi di qualsiasi linguaggio artistico ed espressivo vogliate: poesia, prosa, danza, fotografia, scultura, installazioni, video, pittura, canto etc… A metà febbraio consegnerete i vostri lavori alla Fondazione San Domenico e il professore Gianni Macalli  e io, ci occuperemo dell’allestimento per valorizzare il più possibile i vostri lavori. Una commissione sceglierà i 4 vincitori ex aequo del Premio Fayer“.