Quest’anno Avis Crema spegne 85 candeline. Per l’occasione ha festeggiato con due big: Enzo Bianchi, biblista e scrittore, e Gad Lerner, giornalista e scrittore. Due incontri attorno al tema del dono inseriti nel ricco programma de I Manifesti di Crema, la decima edizione della nota quanto apprezzata rassegna promossa da Associazione culturale Le Muse e Cultura Crema.
Come sempre, tanti gli accorsi a CremArena per assistere ai due appuntamenti serali (venerdì 24 giugno con Bianchi e sabato 25 con Lerner).
La donazione, un gesto semplice che può salvare una vita
“In Italia i donatori di sangue (gli avisini, ndr) sono oltre un milione. Pensate che solo in Lombardia sono 270mila e proprio nel capoluogo lombardo Avis è nata 95 anni fa – ha così snocciolato alcuni dati Oscar Bianchi, presidente regionale di Avis Lombardia –. Il 55% degli avisini ha continuato a donare anche durante gli anni della pandemia”.
Rivolgendosi, poi, ai presenti si è complimentato con l’intera comunità cremasca perchè a Crema le donazioni di sangue sono 80/100 circa a settimana. Un numero molto importante. Bianchi ha ricordato l’importanza della donazione: un gesto semplice che può salvare una vita.
Al suo fianco anche Roberto Redondi, presidente Avis Crema, per una foto di gruppo con il moderatore Giovanni Bassi.

Lerner conosce da vicino l’importanza della donazione di sangue: egli stesso lo ha ricevuto quando è rimasto vittima di un incidente stradale.
Per Enzo Bianchi “donare il sangue significa donare vita“. Per Lerner, ricordando le parole di papa Francesco, “il dono è fermarsi e guardare negli occhi la persona che mi sta chiedendo aiuto”.
Lo scrittore e giornalista ha posto l’attenzione sulla relazione che si instaura tra chi dona e chi riceve, proprio per questo rapporto che a volte appare più facile donare ai lontani che ai vicini. Ma anche della diffidenza che porta spesso a non donare: quanto raccolto sarà veramente impiegato per l’obiettivo dell’iniziativa? E poi c’è la continua lotta tra altruismo ed egoismo con cui deve fare i conti il nostro animo.
Il dono e l’economia
“Il dono è qualcosa di estraneo alla nostra economia, al capitalismo – ha proseguito Lerner –. La nostra società promuove l’economia della condivisione: car sharing, bike sharing, etc.” Una novità, che da tempo è approdata anche a Crema.
Un’ampia e interessante riflessione, quella di Lerner, che si è conclusa parlando dei giovani. Da lui definiti come “una minoranza, posta sempre sotto le lente di ingrandimento”, è palese il riferimento all’inverno demografico che sta vivendo da anni il nostro Paese.
Prima per Bianchi e poi per Lerner fragorosi applausi, sia da parte degli avisini che non.
I Manifesti di Crema proseguono
I Manifesti di Crema proseguono. I prossimi appuntamenti sono per venerdì 1° luglio con l’attore Flavio Oreglio e il suo Brev Art. Recital catartico. Sabato 2 luglio, invece, sarà il turno del meteorologo de La7, Paolo Sottocorona, che parlerà di Cambiamenti climatici: quale futuro per il pianeta?
Sempre stessi l’orario e la location: alle 21 a CremArena. In caso di maltempo lo spettacolo di Oreglio sarà ospitato in Sala Pietro da Crema, mentre l’intervento di Sottocorna in Sala dei Ricevimenti presso palazzo comunale.












































