Dalle parole agli esempi concreti, ossia le Comunità energetiche rinnovabili illustrate in ogni singolo dettaglio, spiegando quale è il risvolto anche sociale. L’occasione è stata fornita lunedì 9 maggio, in Sala Ricevimenti del palazzo comunale dall’incontro promosso dalla lista Crema Riformista. Introduzione di Gianemilio Ardigò (una delle storiche anime verdi della città), i saluti di Fabio Bergamaschi candidato sindaco del centrosinistra e parola ai relatori: Fabio Armanasco di Rse (Ricerca sul sistema energetico), Laura Borsieri (Cedis) e Sergio Olivero del Politecnico di Torino collegato da remoto.
Ciascuono è produttore
Il messaggio principale che ribalta la logica comune è che “ciascuno di noi non è più consumatore, ma diventa produttore”. E ancora: “La comunità energetica deve essere intesa come una realtà sociale, culturale ed economica che autoproduce localmente l’energia necessaria al suo fabbisogno, usando giudiziosamente le risorse del territorio, tutelando così i propri beni comuni, territoriali, ambientali e paesaggistici. E indirizzandosi verso la riduzione della propria impronta ecologica”.
Esempi virtuosi
Le Comunità energetiche sono state introdotte in Italia due anni fa attraverso apposita legge e vengono ora incentivate anche da risorse messe a disposizione dal Pnrr: due miliardi e 200 milioni, con i Comuni sotto i 5.000 abitanti che hanno la priorità. Ma in Italia già c’erano state delle anticipazioni, tanto che alcune Regioni avevano prodotto leggi in tal senso e garantito premialità: ancora non portavano il nome di Comunità energetiche anche se di fatto lo erano. Due gli esempi portati: Riccomassimo (minuscola frazione del Comune di Storo in Trentino Alto Adige, che vanta 53 abitanti) e di Magliano Alpi (in Piemonte). Le Comunità energetiche nuove possono ora contare su tre schemi di attivazione: da parte dell’ente pubblico, dal basso o con uno schema misto.
Priorità ambiente
“I risultati – ha commentato Bergamaschi – si raggiungono attraverso la volontà e la conoscenza e stiamo mettendo in campo entrambe. Siamo molto determinati nel promuovere la realizzazione a Crema, nei prossimi cinque anni, di più di una comunità energetica, distribuendole nei quartieri, per creare una grande opportunità di risparmio per le famiglie e le imprese, nel quadro di uno sviluppo sostenibile. Questo incontro organizzato da Crema Riformista – Verdi Europei, ci ha dato la possibilità di conoscere da vicino le migliori esperienze italiane, tra le quali vogliamo presto entrare a far parte, trainando in questa sfida l’intero territorio cremasco attraverso una progettualità di Consorzio.it, condivisa con i Comuni dell’area Omogenea cremasca. Se sarò sindaco, l’attenzione all’ambiente sarà una priorità di Crema e del Cremasco”.












































