A Capergnanica stanno cullando il sogno di una nuova scuola primaria. Una struttura d’avanguardia da affiancare al Polo dell’Infanzia che, costruito nel 2020, già registra un costante aumento di iscritti, provenienti anche dai paesi limitrofi. Ecco allora che l’amministrazione comunale e la dirigenza dell’Istituto Comprensivo Crema Due – sotto la spinta della popolazione e con il supporto del corpo docente e di uno studio di Psicologia e Pedagogia – hanno presentato un documento preliminare di progettazione (predisposto dall’ingegner Salvatore Palumbo, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune) per ottenere, nel contesto del bando regionale Spazio la scuola, i finanziamenti necessari alla realizzazione dell’opera, preventivati in 5.500.000 euro.
Il sindaco presenta l’opera
“La nuova scuola elementare – spiega il sindaco Alex Severgnini – sostituirebbe il vecchio edificio che sarà a disposizione per eventuali sezioni di un nuovo plesso di scuola media a Capergnanica. La struttura che contiamo di costruire si porrebbe senza soluzione di continuità con il Polo dell’Infanzia, sia dal punto di vista logistico e architettonico sia come dimensione metodologica di fruizione dinamica e flessibile degli spazi, finalizzata a rispondere alle esigenze di tutti gli alunni, delle loro famiglie e della comunità”. Il lotto destinato alla costruzione dell’edificio si trova in pieno centro, in fregio a via Robati: è un’area, soggetta a rigenerazione urbana, dove sorge un’azienda agricola dismessa da tempo che andrà demolita. “La nuova sede scolastica – riprende il sindaco Severgnini – si articolerà a corte chiusa su tre lati e aperta con continuità di verde, connessa all’esistente struttura del Polo dell’Infanzia quasi a ricalcare l’impianto planimetrico dell’edificazione esistente. È previsto un arretramento rispetto a via Robati per la formazione di una piazza e giardino aperti anche al pubblico, ai fini di mettere in sicurezza la mobilità di accesso all’edificio da un lato e la creazione di uno spazio eventi che favorisca l’interazione a livello cittadino con il medesimo”.
Una struttura innovativa
Il progetto preliminare mostra una struttura su due piani, rispettosa delle Linee guida in materia di edilizia scolastica: previsti pertanto aule di innovativa concezione, laboratori, palestra, mensa, aule per docenti, spazi aperti, verde, percorsi coperti… L’edificio sarà inoltre sostenibile dal punto di vista ambientale, energetico ed economico. “È importante rimarcare – puntualizza Severgnini – come la piazza e il giardino aperto al pubblico, l’agorà interna all’ingresso, la palestra e l’osservatorio astronomico, con adeguati ingressi indipendenti da quello principale, si configurino e possano essere utilizzati come spazi di interazione non solo con i genitori, ma anche con i cittadini per eventi, manifestazioni culturali e ludiche, affinché il paese interagisca con la nuova struttura e la faccia vivere anche fuori dagli orari scolastici”. Una scuola, insomma, “mai ferma e viva, che sappia richiamare non solo occasionalmente e contribuisca a rispondere alle esigenze presenti nella realtà territoriale, in un’ottica non solo di prevenzione primaria, ma anche secondaria”. L’ipotesi concreta “è quella di pensare all’organizzazione di un tempo prolungato, che sfrutti anche il potenziale laboratoriale della scuola e preveda inoltre uno spazio compiti, con la partecipazione, in termini di alternanza scuola-lavoro, anche di studenti della scuola secondaria di secondo grado o di universitari volontari. Oltre a questo aspetto, gli ambienti interni ed esterni potranno ospitare campi estivi, attività ludiche e sportive in rete con gli altri luoghi di aggregazione e socialità presenti sul territorio al quale l’edificio sarebbe collegato in modo capillare, sicuro e protetto da percorsi pedonali. L’aver a disposizione nuovi spazi dove realizzare programmi di iniziative rivolte all’infanzia e all’adolescenza (0-17 anni) durante tutto l’arco dell’anno, andrebbe nella direzione della promozione della socialità e del benessere dei minori dopo i mesi dell’emergenza sanitaria”.
Scuola a servizio del territorio
Va rimarcato che la nuova scuola, grazie a un accordo con il Comune limitrofo di Crema, “permetterà – rileva inoltre il sindaco – di realizzare un plesso attrattivo a servizio della popolazione scolastica di più Comuni e la condivisione dei servizi con gli stessi”. Siamo quindi di fronte “a un progetto proiettato nel futuro, innovativo, coerente ed esaustivo delle esigenze attuali nel rispetto esclusivo dell’ambiente”. Affinché il sogno diventi realtà, sono ora necessari adeguati finanziamenti e contributi. “Ci proviamo con il bando al quale abbiamo aderito – conclude Severgnini – e, se non andrà bene, percorreremo altre strade che ci consentano di arrivare all’importante obiettivo che ci siamo posti”.












































