Crema Aperta. Sanità e mancato uso ex tribunale: “Sprecati soldi pubblici”

Dopo quella di qualche mese fa davanti all’hub vaccinale, nuova conferenza stampa – stamattina – di fronte all’Ospedale Maggiore per la lista Crema Aperta. Oggetto dell’incontro “l’ingente sperpero di denaro pubblico, attivato dalla Asst di Crema e attualmente in corso, di cui Regione Lombardia si rende responsabile, pur di non utilizzare l’ex tribunale di Crema”, affermano i portavode del gruppo.

Nuovo magazzino farmaceutico

Per Franco Bordo e soci la Regione avrebbe praticamente “indotto in errore amministrativo” – per così dire – l’Asst cremasca nella collocazione del nuovo magazzino farmaceutico dell’Ospedale. È stato spiegato che l’Asst investirebbe 470.000 euro in otto mesi per delocalizzare il magazzino stesso a Desenzano del Garda, invece di spendere 70.000 euro restando “comodamente” in città. L’asst, poi, avrebbe deciso anche per un Transit Point (magazzino più piccolo) a Offanengo e un magazzino deposito Covid, che da Desenzano, dove è ora, si sposterebbe ad Asola Mantovana. “Con ulteriori sprechi”.

Inaccettabile

Ciò per Crema Aperta è inaccettabile: “È solo un no politico. L’amministrazione comunale ha inviato tre lettere a Regione Lombardia e all’Asst di Crema, mettendo a disposizione l’ex palazzo di giustizia, ma loro hanno comunque deciso di traslocare a Desenzano, facendo lievitare i costi”, ha informato Bordo.
Durante l’incontro stampa c’è stato tempo anche per un aggiornamento in merito alla raccolta firme attivata mesi fa da Crema Aperta: sono state raggiunte e superate le 5.000 adesioni per migliorare la sanità territoriale. “Bisogna ascoltare i cittadini. Cosa pensano i candidati sindaco dello spreco di denaro illustrato?”, ha chiesto, infine, la lista che sostiene Fabio Bergamaschi.