Mura venete. Terminato un primo stralcio di recupero, grande fascino

Tutto il fiancheggiamento di Porta Serio fino al Torrion del Castello: oltre 1.600 mq di antiche mura, vecchie di secoli, sono state restaurate con un intervento finanziato dal Comune e con il contributo del Ministero dei Beni Culturali per un investimento complessivo di 339.000 euro, 95.000 dei quali verranno recuperati grazie al fondo ministeriale.
I lavori condotti dallo Studio Moruzzi (in particolare l’arch. Gabriele Costi) sono intervenuti sulla vegetazione infestante, la rimozione degli intonaci e di tutti gli agenti degradanti, la pulizia dei mattoni, il consolidamento e la “stilettatura” delle fughe sottolivello dei mattoni, mediante dapprima stesura di intonaco coccio pesto e in seguito di una malta certificata, traspirante e resistente all’aggressione chimica delle piogge acide e dello smog, simile all’originale per composizione, conformazione e colorazione, così da rispettare la storicità del monumento.
La cortina muraria interessata da questo intervento di restauro conservativo (dal 1488 al 1509, con una parte risalente, invece, all’inizio dell’Ottocento quando vennero creati i giardini di Porta Serio) è collocata nella maggior parte all’interno dei giardini pubblici, mentre il tratto di mura di Porta Serio si trova a ridosso del nucleo antico della città: luoghi molto frequentati dai cittadini, che hanno già notato la vistosa differenza tra il prima e il dopo.
“Con questo intervento, frutto di un serrato confronto e all’unità di intenti con la Soprintendenza, abbiamo cominciato quello che, ho fiducia, diventerà un percorso virtuoso e poderoso di recupero e valorizzazione di uno tra i manufatti più importanti di tutta la storia della città in termini di pregio storico e monumentale”, commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Bergamaschi.
“L’esito di questo cantiere, che restituisce tutto il fascino delle originarie fortificazioni, infonde ancor maggiore convinzione sull’opportunità di completare l’intervento sulla cinta muraria, partendo dai tratti di proprietà pubblica, potendo poi estendersi, nel medio periodo, anche a quelli in proprietà privata. Le mura rappresentano un patrimonio storico verso il quale i cremaschi nutrono molta considerazione e affetto, ma anche un valore in termini di attrattività turistica, cui Crema risulta essere sempre più vocata negli anni recenti. Per questo motivo abbiamo già inserito a Bilancio, per il 2022, la somma di 330.000 euro per l’estensione dell’intervento anche ai tratti del Campo di Marte e di via Stazione. A tal fine saremo impegnati anche a intercettare possibili finanziamenti in merito alla conservazione del patrimonio storico e culturale, continuando a fare affidamento sull’interesse manifestato al tema da parte dell’assessore Regionale Galli, che spero possa concretizzarsi”.
Infine, l’assessore rileva come il cantiere appena concluso “si ponga in continuità con gli interventi di riqualificazione già attuati nell’area, a partire da piazza Garibaldi, restituendo alla città un intero quadrante rigenerato, più bello e ordinato. E, lanciando uno sguardo al prossimo futuro, il restauro di Porta Serio, inserito nella programmazione delle opere pubbliche del 2022, costituirà la degna conclusione di un percorso di riqualificazione urbana di ampio respiro”.