CRE – Romolo, un nuovo cavallo per l’ippoterapia. Fondazione Comunitaria generosa

Romolo è il nuovo, giovane cavallo bardigiano entrato – martedì – a far parte della grande e speciale famiglia del Cre, il Centro di riabilitazione equestre “Emanuela Setti Carraro Della Chiesa”. Ha tre anni e darà un prezioso contributo all’attività ippoterapica praticata, con passione e competenza, da queste parti.
In via Verdi, a inizio settimana, si sono ritrovati, per la conferenza di presentazione, Alessandro Zambelli presidente del Centro di riabilitazione equestre, Enzo Basso Ricci vicepresidente, Agostino Savoldi direttore e alcuni volontari. L’equino, di colore nero con una lunga criniera, è stato acquistato con il contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, presente con il presidente Cesare Macconi (impegnato in un tour tutto cremasco) e i consiglieri cremaschi della stessa Fondazione Ettore Ferrari e Morena Saltini, nominati rispettivamente dalla Diocesi e dal Comune di Crema.
Al Cre s’era venuta a creare l’esigenza di un nuovo cavallo per l’ippoterapia perché i “colleghi” Denise e Amadeus non sono più disponibili per raggiunti limiti d’età e malattia. Pascoleranno beati altrove. A oggi, al Cre, sono sette i cavalli impegnati nella riabilitazione.
“Grazie alla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona per averci dato la possibilità di acquistare questo cavallo idoneo per la riabilitazione equestre, fattore importante – ha spiegato il presidente Zambelli –. Lavorare con cavalli non addestrati a dovere o anziani, infatti, non è sempre la scelta migliore e può creare qualche difficoltà. Come associazione dipendiamo al 70% dalla generosità di popolazione e benefattori, che ci aiutano da 40 anni. L’obiettivo è chiedere il meno possibile alle famiglie”.

Romolo è un animale giovane, addestrato specificatamente per la pratica dell’ippoterapia ed è ora pronto a regalare emozioni agli utenti con disabilità del Centro che opera presso gli ex Stalloni. Zambelli ha ribadito come le sedute al Cre siano condotte da un gruppo di terapiste laureate e abilitate per la psicomotricità dell’età evolutiva. “Superiamo ogni campanilismo tra Crema e Cremona. Oggi ho compiuto un tour nella vostra città e nel Cremasco, potendo osservare tante bella realtà, compresa questa del Cre: noi ci siamo – ha detto il presidente della Fondazione Comunitaria Macconi, confermando la grande sensibilità dell’ente per la disabilità e la fragilità in genere –. Dietro a un muro esiste una realtà stupenda come la vostra, mi complimento con chi la gestisce e la cura. Dovesse servire un aiuto anche per il prossimo anno siamo pronti!”, ha confermato nella felicità generale.

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