SCOMPARSO L’ARTISTA MAURIZIO ZURLA

Medaglia - Tavola Rotonda Società Storiche

Domenica scorsa ci ha lasciato Maurizio Zurla (Crema, 2 luglio 1946 – 18 luglio 2021). Pittore, incisore, medaglista, scultore e restauratore, come un artefice rinascimentale padroneggiava varie tecniche basando sempre tutta la sua arte sul disegno, sullo studio della geometria, della sezione aurea e dell’anatomia.

Si diplomò all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano dove fu allievo di Domenico Cantatore (Ruvo di Puglia, 1906 – Parigi, 1998) che ricopriva la cattedra di Figura. Nel 1970 partecipò alla XII Biennale di Arte Figurativa di Imola che si concentrava sul quadro (per di più figurativo) in un momento in cui l’arte cercava alternative alla pittura e agli altri media tradizionali. Negli anni Settanta espose in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, dedicandosi principalmente alla pittura, ma realizzando anche scenografie per opere teatrali e incisioni. Nel 1973 avvenne l’incontro con lo scultore Mario Molteni che lo spinse a sperimentare la plastilina e la modellazione diretta con le mani, segnando una svolta nella sua carriera. La scultura in bronzo e terracotta – e qui è suggestivo ricordare che, sebbene non ci sia una discendenza diretta, il più grande artista cremasco del Rinascimento, il plasticatore Agostino de Fondulis (Crema, 1460 circa – 1521 circa), nacque da Giovanni e Clara Zurla – si rivelerà infatti il medium a lui più congeniale per esprimere il suo stile. Sempre nel 1973 iniziò a insegnare Figura e Anatomia prima al Liceo artistico di Brera e poi al Liceo Munari di Crema.

Nel 1983 partecipò alla mostra collettiva cremonese Proposte d’arte religiosache gli aprì la via verso le committenze ecclesiastiche, dimostrando di essere un artista non solo in grado di esprimere le sue idee, ma anche di dare forma alle richieste dei committenti. Nel nostro territorio ricordiamo per la parrocchiale di Sant’Angela Merici a Crema l’altare (1985) e il tabernacolo (1986) in bronzo, la vetrata del rosone (1994), i rilievi in terracotta dell’abside (1996) e una Via Crucis sempre in cotto (1999); per la parrocchiale di San Carlo a Crema, una statua della Madonnain cotto (1997); per il santuario della Misericordia a Castelleone l’altare, l’ambone e la croce in bronzo (1988); per la parrocchiale di San Pancrazio a Campagnola Cremasca l’altare con rilievi in bronzo (1990); per la cappella della casa di riposo di via Zurla 3 a Crema la decorazione esterna in bronzo, l’altare, l’ambone e le formelle in cotto (1993); per la cappella del cimitero di Izano un affresco (1999); per la parrocchiale di San Pietro in Vincoli a Madignano l’altare, l’ambone e la sedia del celebrante con rilievi in bronzo (2000); per la chiesa di Sant’Antonio Abate a Crema, il rilievo in bronzo raffigurante San Pio(2003). Infine la cappella dell’Ospedale di via Kennedy 2 a Crema dove ha decorato l’intero spazio liturgico con ambone, altare e tabernacolo in bronzo e affresco sulla parete di fondo (2014). Nel 1999 fu vincitore ex aequo del concorso per il riassetto del presbiterio della Cattedrale di Crema poi non realizzato.

Fra le committenze civili enumeriamo il bronzo per il trofeo A. Dossena (1985); il monumento AVIS (1986) e il monumento al Bersagliere Amigoni (1988) a Romanengo; il dipinto nella sala consigliare del Comune (1994) e il monumento ai caduti delle due guerre mondiali (1995) a Izano; il monumento ai Caduti a Cremosano (2004); il pannello in bronzo per non vedenti con rilievi in braille posto sotto i portici del Comune di Crema (2011). Per la Società Storica Cremasca nel 2016 ha realizzato la medaglia raffigurante un gelso, celebrativa della Prima Tavola Rotonda delle Società Storiche della Lombardia, tenutasi a Crema il 23 gennaio 2016 (foto).

Ha esposto in numerose mostre collettive e personali fra le quali ricordiamo per vicinanza territoriale Bronzi – Terrecotte – Acquerelli 1988-2002 (Rocca Sforzesca, Soncino, 14 settembre – 13 ottobre 2002); una mostra personale (Museo Civico di Crema e del Cremasco, 12 novembre – 13 dicembre 2005) e L’altra realtà(Fondazione San Domenico, Crema, 3-15 dicembre 2009).

Per approfondire: Bronzi – Terrecotte – Acquerelli 1988-2002, catalogo della mostra (Soncino, 14 settembre – 13 ottobre 2002); S. Merico, Maurizio Zurla. Il segno delle mani nella materia, in “Insula Fulcheria”, XLV, 2015, pp. 147-168.

Società Storica Cremasca