LUTTO – È morto lo studioso Franco Giordana

Pubblichiamo il ricordo di Franco Giordana, a firma di Valerio Ferrari, della Delegazione Fai Crema: “Non è semplice ricordare la figura e l’attività di Franco Giordana, uomo poliedrico, dalla vivace curiosità e dai molti interessi, coltivati anche al di fuori e in aggiunta alla sua carriera e vita di docente universitario, con quella determinazione che una crescita intellettuale personale ricerca in ogni azione, non disgiunta da una soddisfazione intima e privata o, tutt’al più, partecipata a pochi altri appassionati che ne condividessero i presupposti e le finalità in modo convinto e sincero, senza altri scopi. Solo entrando in sintonia con questi suoi propositi, frutto di ponderate riflessioni e di conseguenti convincimenti, era possibile avvicinarsi al suo modo di vedere e di intendere il mondo reale, spesso filtrato attraverso l’arguzia dell’uomo saggio, di discuterne, trovandovi concordanze o differenze di visione, di instaurare un’amicizia, con reciproco rispetto.

Insieme abbiamo percorso in lungo e in largo il territorio cremasco e cremonese, in cerca di piante e di fiori, dai più banali ai più rari, da lui scrupolosamente documentati con una macchina fotografica attrezzata e modificata all’uopo con speciale ingegnosità; abbiamo visitato e descritto decine di giardini pubblici e privati, nell’ambito di un progetto di valorizzazione dei parchi e dei giardini provinciali. Grazie ad un rigoroso, ma facile e spedito metodo di censimento della flora spontanea, da lui inventato per l’occasione, e poi adottato dal gruppo degli appassionati rilevatori della flora provinciale, è stato possibile raccogliere, in un decennio di indagini sul campo, circa 64.000 segnalazioni, da Franco poi debitamente informatizzate, e giungere così alla pubblicazione del primo Atlante corologico della flora vascolare della provincia di Cremona, divenuto un prototipo per altre esperienze analoghe. E la flora, negli ultimi decenni era divenuta una delle sue occupazioni predilette, che lo ha portato a dedicare una parte non secondaria della sua attività al progetto nazionale Acta Plantarum, finalizzato allo studio della flora spontanea d’Italia, partecipandovi in qualità di grande e prudente esperto, tra i più attivi e stimati collaboratori del Forumrelativo.

Ma all’ambiente naturale, e al mondo vegetale in particolare, Franco ha dedicato anche una parte concreta della sua attività, piantando presso casa e curando materialmente di persona un grande bosco di specie arboree e arbustive nostrane, oggi divenuto un complesso forestale di notevole impatto visivo e di speciale valore naturalistico.

Ora Franco se ne è andato, ma la sua presenza continua intatta nel ricordo di chi l’ha conosciuto all’opera in ciascuna delle molte attività da lui frequentate, nei diversi campi del sapere, del fare e del pensare, lasciando una traccia da vero protagonista del proprio tempo.