Fondi Covid distratti – Uniti per la Provincia di Cremona prende le distanze dagli indagati e si dichiara parte lesa

I fondatori dell’associazione onlus ‘Uniti per la Provincia di Cremona’, nata per aiutare gli ospedali e le strutture socio sanitarie nel periodo della pandemia, impegnano l’associazione a costituirsi parte lesa nell’ambito dell’inchiesta che dovrà far luce sulla presunta distrazione di fondi (si parla di 100mila euro) che sarebbe stata operata dal suo segretario Renato Crotti con la complicità di Cristiano Bozzoli e Attilio Mazzetti. Bonifici sospetti hanno mosso l’indagine di Finanza e Procura che è arrivata a perquisizioni e sequestri nelle abitazioni degli indagati e nella sede della onlus dalla quale ieri, a seguito della riunione dei rappresentanti delle associazioni di categoria e delle fondazioni che l’hanno costituita, è stato diffuso un comunicato nel quale si evidenzia la presa d’atto “ dell’indagine della Magistratura, peraltro riportata dai media locali e nazionali, da cui sembrerebbero emergere irregolarità commesse da una figura coinvolta nella gestione delle attività dell’associazione stessa. Si tratta di una situazione di cui i soci fondatori erano completamente all’oscuro”.

Nel confermare l’estraneità ai fatti dell’associazione, la condanna di ogni atto illegittimo e offrendo piena collaborazione agli inquirenti, i fondatori auspicano “che in tempi rapidi si possa giungere all’accertamento della verità e a fare completa chiarezza sulla vicenda impegnando l’associazione a dichiararsi parte lesa nel caso in cui gli addebiti ai soggetti indagati venissero confermati”.

Uniti per la Provincia di Cremona ha raccolto, grazie alla generosità di privati cittadini, imprese, fondazioni, istituti bancari e monto produttivo, quasi 4 milioni di euro. Fondi che sono serviti per importanti dotazioni donate agli ospedali. In cassa restano 2 milioni di euro che l’associazione ha inteso accantonare per poter intervenire in eventuali ulteriori situazioni d’emergenza.