FRATELLI D’ITALIA – Chieste le dimissioni di Aldo Casorati da presidente dell’Area Omogenea

Bonaldi e Casorati

“Non è sicuramente questo il momento opportuno di fare polemiche sterili, ma certamente è venuto il momento di ripensare al ruolo del Cremasco e al suo futuro. Il direttore generale dell’Asst di Crema, dott. Pellegata, ha presentato un ottimo progetto per interventi di ampliamento del nostro ospedale e del Santa Marta di Rivolta d’Adda, dell’importo complessivo di 27,5 milioni di euro durante l’incontro di giovedì 25 giugno con alcuni sindaci del territorio, fra cui Stefania Bonaldi, primo cittadino di Crema, e il presidente di Area Omogenea, Aldo Casorati”, si legge in un comunicato di poco fa a firma di Giovanni De Grazia, coordinatore circolo FdI Crema.

Progetto, per i Fratelli d’Italia, molto esaustivo e tale da essere, non solo utile, ma “estremamente necessario” per il futuro della Sanità nel Cremasco, sempre che tutte le forze politiche del territorio, “al di là di ogni schieramento siano veramente coese e si attivino, a tutti i livelli, per la realizzazione dello stesso. Un plauso al direttore generale che dimostra le sue capacità manageriali e la sua concretezza, e mi auguro che alcuni sindaci che ne criticavano l’operato riconoscano il loro sbaglio, dettato esclusivamente da calcoli politici”.

La polemica, da parte di De Grazia a soci, sta però “nel ruolo di Area Omogenea Cremasca e del suo presidente, il sindaco di Casaletto Ceredano Ceredano Aldo Casorati, che durante la fase più “pesante” dell’emergenza Covid-19 non è stato in grado di essere propositivo e affrontare, da leader del territorio, le problematiche emerse. Sempre più spesso il presidente Casorati non sembra essere autonomo nella sua funzione, ma che abbia bisogno di essere supportato dal sindaco Stefania Bonaldi, che sembra assumere il ruolo di portavoce. Casorati, a cui va tutta la mia simpatia, si dimetta da presidente e ceda ad altri la leadership se si vuole rilanciare davvero il ruolo di Area Omogenea. Se non si cambia musica, almeno vediamo di cambiare il direttore dell’orchestra e di migliorare almeno il ritmo della stessa”.