COMUNE – Centri estivi e “Montessori”: primo giorno della nuova stagione

Distanze, mascherine, lavori per piccoli gruppi. È iniziata per i trenta bambini del primo turno dei laboratori montessoriani e per i 169 iscritti ai centri estivi comunali sparsi per la città la stagione del tornare insieme, divertirsi con i pari età in una situazione protetta. Molti cambiamenti, per i noti criteri dovuti al contagio da Coronavirus, ma anche conferme dell’importanza di queste proposte e dell’apprezzamento delle famiglie.

Sia al “Montessori” di via Bottesini che nei vari centri estivi si è fatto un grande uso degli spazi all’aperto, dei percorsi sensoriali, della divisione a rotazione dei giochi per piccoli gruppi, di lavori e progetti seguiti da educatrici/educatori in numero più grande rispetto al passato. I centri estivi comunali sono partiti oggi con questi numeri, quelli attualmente attivi: 84 iscritti alla Colonia Seriana; al Parco Bonaldi, che ha inglobato anche la scuola dell’infanzia dei Sabbioni, 27 iscritti;al Campo di Marte dal 13 luglio ci saranno 12 bambini;alla scuola dell’infanzia di Castelnuovo 22 iscritti; 38 iscritti alla Braguti; al Maneggio per“la Cuccia di Milly” 17 iscritti. Altana, Filikà, Koala, Igea, Aurora domus, le cooperative al momento impegnate nel fornire i loro servizi in co-progettazione con il Comune. Va tenuto presente che le iscrizioni sono ancora aperte, specialmente per le settimane dal 13 luglio al 7 agosto quando le finestre di opportunità cambieranno ancora questi numeri.

“Qualcuno ha parlato di flop, ma questi sono numeri compatibili con l’inizio della stagione e con le comprensibili scelte delle famiglie in una situazione tutt’altro che ordinaria”, sottolinea l’assessore al Welfare, Michele Gennuso. “Credo siano numeri molto soddisfacenti, destinati ad aumentare nel periodo di luglio e col passaparola dei genitori. Il costo delle rette non può essere un fattore determinante, perché 30 euro di differenza, considerando il numero di educatori assai maggiore e le molte precauzioni, sono il prezzo che tutti sono disposti a pagare per vedere trattati i propri figli col massimo delle cautele. D’altra parte, l’anno scorso, in una situazione ideale rispetto a quella di oggi, gli iscritti in questo stesso periodo furono 169 residenti (68 materna e 101 primaria/secondaria) e 30 tra i non residenti. Oggi sono ancora 169”.

“Questa ripartenza è una grande boccata di ossigeno per la città e le famiglie”, commenta il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi. “Immaginavamo un bisogno ancora maggiore, ma evidenzio che al momento stiamo dando risposta a circa 200 famiglie della nostra città. Per questo voglio dire grazie allo staff dei servizi socio-educativi del nostro Comune, ai partner della Co-progettazione e a tutto il personale educativo in campo, dalle splendide maestre del Montessori agli educatori alle dipendenze delle Cooperative, per la disponibilità e flessibilità dimostrate. Da ultimo un grazie di cuore alle famiglie che ci hanno dato fiducia, affidandoci i loro piccoli, in un contesto certamente straordinario, se non di più, ed emergenziale. Insomma, tante alleanze virtuose che confermano un inizio bello e positivo”.