Soncino – La monumentale scultura di Demis Martinelli. “Un grande inchino alle persone che non hanno smesso di lavorare e lottare contro il Covid-19″

monumentale Soncino

Nella nuova rotonda di via Bergamo a Soncino è stata posizionata la monumentale scultura di Demis Martinelli (classe 1978, artista, scultore del ferro e fotografo), realizzata in ferro e alta quasi cinque metri. Il lavoro è nato come una dedica alla natura e alla sua importanza, poi, in corso d’opera, ha subito delle trasformazioni di “contenuto” a livello più profondo, visto il periodo di grande caos che ci siamo trovati a vivere in questi mesi.

UN OMAGGIO PER CHI LOTTA CONTRO IL VIRUS

“È un grande inchino a tutte le persone che durante la pandemia non hanno smesso di lavorare e lottare contro il Covid-19 – ha spiegato Martinelli –. Mi sono sentito di ringraziarli dal profondo: non hanno mollato e si sono impegnati per il bene comune fino allo sfinimento; ho voluto rendere loro il mio omaggio. Ciò che è certo è che costruiremo un nuovo modo di vivere quando tutto questo sarà finito. Mi auguro che in questo ‘Nuovo Mondo’ siano punti cardine l’armonia, il rispetto e la coesione tra le persone e che prenda vita una convivenza piena di devozione per la natura che tanto ci è mancata restando chiusi in casa”.
L’obelisco è un grande abbraccio dedicato alle persone che non ce l’hanno fatta e a quelle che hanno avuto una perdita, a quelle che hanno combattuto per sopravvivere, alle mani che hanno riempito gli scaffali dei negozi, agli occhi attenti dei trasportatori, a chi ha suonato e cantato da un balcone o dentro casa, a chi si è sentito ancora più legato alla propria terra, a chi ha rispettato le regole e si è stretto in un brindisi virtuale, ai medici e agli infermieri con il volto segnato dalla stanchezza: “Noi siamo un tutt’uno, ma siamo anche e soprattutto un tutt’uno con la natura che ci circonda e che dobbiamo tutelare, perché è quella che ci dà da vivere, da mangiare, da respirare. Da questo grande, grandissimo caos, costruiremo un Mondo più attento e rispettoso, appunto un Nuovo Mondo” dichiara Martinelli.

MACBUS

L’opera si inserisce all’interno del progetto Macbus, Museo d’Arte Contemporanea Bosco Urbano Soncino, una traccia duratura che la Biennale di Soncino a Marco ha lasciato nel tessuto cittadino dalla scorsa edizione, nel 2019.
Con la realizzazione del Macbus, Martinelli ha concretizzato il desiderio di trasformare il borgo storico dove vive e, in prevalenza, lavora, in un polo d’arte contemporanea permanente.
Martinelli ha anche firmato la monumentale scultura in ferro dal titolo Diversamente uguali, posta nella piazzetta di Corsia del Gambero, proprio di fronte agli spazi espositivi della galleria Colossi Arte Contemporanea, nel cuore del centro storico di Brescia che è stata esposta all’edizione 2019 della Biennale di Soncino a Marco. Un’attività, quella dell’artista soncinese, evidentemente attenta al sociale, apprezzata per la sua capacità di interpretare e restituire la sua disamina della realtà.