Nuova ordinanza regionale: dal 1° giugno aprono palestre e piscine. Rimane l’obbligo di indossare la mascherina, anche all’aperto

Regione

Da lunedì 1° giugno riapriranno palestre, piscine, circoli culturali e ricreativi in Lombardia. Lo prevede la nuova ordinanza alla firma del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Si conferma l’obbligo su tutto il territorio regionale di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all’aperto, tranne nel caso di intense attività motorie o sportive. Resta obbligatoria, inoltre, la misurazione della temperatura per il datore di lavoro e per i dipendenti; mentre per i clienti / utenti è fortemente raccomandata, diventando obbligatoria in caso di accesso ad attività di ristorazione con consumazione al tavolo e per l’accesso ai parchi tematici, faunistici e di divertimento. Permane, infine, il blocco delle slot machines nei locali pubblici.

L’Ordinanza prevede anche la riapertura delle seguenti attività:

  • centri massaggi e centri di abbronzatura
  • piscine
  • palestre
  • parchi tematici e di divertimento
  • circoli culturali e ricreativi
  • svolgimento di prove e attività di produzione di spettacoli dal vivo, in assenza di pubblico
  • attività di spettacolo, cinema e teatri (a partire dal 15 giugno)
  • servizi per l’infanzia e l’adolescenza (a partire dal 15 giugno)

Vengono inoltre aggiornate le Linee guida con le indicazioni operative per le nuove attività in apertura, e ulteriori aggiornamenti per altre attività tra cui:

  • musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e altre attività commerciali;
  • esperienze formative di tirocinio anche in presenza, esclusivamente negli ambiti di lavoro ove non sussistono le restrizioni all’esercizio dell’attività;
  • attività di addestramento di cani e cavalli e altre specie animali in zone ed aree attrezzate, anche mediante addestratori e centri cinofili;
  • censimenti e piani di controllo della fauna selvatica, secondo quanto previsto dalla l.r. 26/1993.

Fino al 2 giugno compreso rimangono vietati gli spostamenti verso altre Regioni, se non per esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. In questi casi occorrerà fornire un’autocertificazione.