L’INTERVISTA – “2020? Anno di sostanza”, parola di sindaco

Stefania Bonaldi e il 2020, la città e gli sviluppi futuri, con un occhio all’anno appena lasciato alle spalle. C’è tutto questo nella classica intervista d’inizio anno, che proponiamo oggi. Il primo cittadino e la sua Giunta, in questo secondo mandato, sono ora a metà del loro percorso: tra due anni e mezzo esatti le nuove elezioni. Chissà. Nel frattempo le riflessioni del sindaco, stimolato dalle nostre domande.


Sindaco, in Giunta avete lavorato sino all’altro giorno. Nel 2020 raccoglierete diversi “frutti” del lavoro svolto. Immagino non veda l’ora… 
“Il 2020 sarà un anno che dimostrerà perché un doppio mandato, se l’amministratore lo merita, è l’ideale: nei primi cinque anni si studiano i problemi, si immaginano soluzioni, si classificano per priorità e si recuperano le risorse, ma si nota chiaramente che un’azione significativa su molteplici temi – quali ad esempio, razionalizzazione delle società partecipate, Co-progettazione sociale, opere pubbliche quali piazza Giovanni XXIII, piazza Garibaldi, via Cadorna, impiantistica sportiva con realizzazione della pista di atletica e recupero del Velodromo, con soluzione di questioni annose come il sottopasso di Santa Maria e la complessiva riconfigurazione dell’area della stazione, rivoluzione dello Sportello Unico al Cittadino, nuova Ztl cittadina videosorvegliata e rilancio turistico culturale della città – è possibile soltanto nella cornice dei dieci anni”. 

Ha citato le due maxi opere attese in questo secondo anno, il Velodromo e, soprattutto, il sottopasso per Santa Maria. Sul via di questi interventi possiamo stare tranquilli? Che ci dice delle tempistiche? “Abbiamo appena inviato il progetto esecutivo, i soldi ci sono, va solo appaltato: il Velodromo è una certezza. Ovviamente i tempi sono dettati dall’appalto e dai rapporti con ‘Sport e Salute’, ex ‘Coni Servizi’, individuata dal Governo per coordinare i lavori. Per quanto riguarda il sottopasso è stata recentemente confermata l’intenzione di Rfi di procedere nei prossimi mesi. Non mi interessa tagliare nastri, ma dare corso a interventi importanti e attesi da decenni, la sostanza mi pare ragguardevole”.

D’accordo, ma che ci dice dell’area “Irsonti” su cui insisterà l’opera di Crema 2020. A quando la chiusura della trattativa? A che punto siamo? “L’assessore all’Urbanistica Cinzia Fontana, con il funzionario della Pianificazione, da mesi seguono l’iter con la proprietà: la procedura di cessione anticipata del “corridoio” su cui insisterà il sottopasso dovrebbe approdare in Giunta nei primissimi mesi del 2020, fermo restando la successiva presentazione da parte della proprietà di un Piano integrato di intervento che preveda la riqualificazione e valorizzazione complessiva di tutta l’area”.

Piazza Garibaldi è conclusa. Se la immaginava proprio così? “La piazza corrisponde al progetto definito e approvato. Certo, finché non si vede concretamente un’opera non se ne apprezza la portata. Credo sia evidente che la piazza è una meraviglia e porta in dono una estensione architettonica del centro storico, come ormai tutte le città più avanzate stanno facendo. L’ultimo passo della rivoluzione sarà compito di tutte le persone che ne fruiranno: le piazze sono in definitiva ciò che la gente, anche spontaneamente e collettivamente, ne fa”.

Crema è sempre più turistica e il gemellaggio con Nanning si fa concreto. Abbiamo allargato i nostri orizzonti. Soddisfatta? “Moltissimo. Crema è ufficialmente un caso nazionale di cineturismo e la recente visita dell’assessore regionale al Turismo, Lara Magoni, lo ha sancito anche con un importante finanziamento per crescere ancora. I rapporti con la Cina e Nanning sono stati portati avanti in modo eccellente dalla Ipc e da una donna che conosciamo bene, Morena Saltini, intraprendente e perfetta per questo lavoro. Se solo pochi anni fa qualcuno ci avesse detto che alcune professionalità cremasche avrebbero firmato una stazione metropolitana di una città cinese di milioni di abitanti, probabilmente non gli avremmo creduto”.

L’obiettivo di cui va più fiera per il 2019? “Il grande obiettivo raggiunto nel 2019 è addirittura pluridecennale: chiudere l’accordo per il sottopasso ferroviario ha cambiato la storia della città, ne cambierà il volto. In meglio. Anche perché contestualmente avvieremo i Piani per un complessivo rilancio dell’Area Nordest, con l’hub di interscambio e il passaggio pedonale su viale Santa Maria, unitamente alla riconfigurazione della viabilità del comparto, ma anche dell’intera città.

Decoro cittadino. Molto si è fatto, ma si può sempre migliorare. Cosa non le piace proprio di Crema? “Bella domanda. Una città non è mai ferma e subisce una pressione enorme, in tutti i suoi materiali e strutture. Di fatto, quando finisci di asfaltare da una parte è già il momento di ri-asfaltare dove avevi cominciato. Quando fai manutenzione del verde, di immobili pubblici come di una scuola, di una palestra, stai già virtualmente  prendendo appuntamento per la prossima volta in cui ci dovrai tornare. E sarà sempre prima di quanto pensavi. Per questo i diversi piccoli problemi di una città vanno contestualizzati: troppo facile fare una foto col cellulare e metterla su Facebok pensando di saperla più lunga di un amministratore. Dovessi dire qualcosa, direi che l’abbandono dei rifiuti e l’abitudine ancora troppo diffusa di gettare a terra i mozziconi di sigaretta, sono uno scempio alla bellezza della città, oltre che un fattore inquinante, che vorrei non vedere più”.