Bus dirottato – Sesta udienza, lunedì Sy risponderà in Assise

Sesta udienza, giovedì in Corte d’Assise a Milano, del processo a Ousseynou Sy, l’autista senegalese di Autoguidovie italiane che il 20 marzo scorso dirottò il bus che avrebbe dovuto riportare a scuola, dopo la lezione in palestra, due classi delle scuole medie Vailati di Crema con insegnanti e bidella, dandolo poi alle fiamme a San Donato Milanese. Solo la freddezza dei ragazzi che lanciarono l’allarme e la prontezza delle Forze dell’Ordine scongiurarono il peggio.
In aula è stata la volta del presidente di Agi. Parlando di Sy lo ha descritto come un dipendente che non ha mai dato problemi e per il quale non è mai stata mossa alcuna contestazione. In merito al presunto caso di molestie a danno di una giovane, il dirigente Agi ha affermato che l’azienda ne sarebbe stata a conoscenza e che per tale ragione aveva provveduto a spostare da quella corsa l’autista, che si è sempre dichiarato innocente.
Ascoltata anche l’ex moglie del senegalese che ha dichiarato come l’ex marito fosse ateo e di non averlo mai sentito parlare di politica internazionale. Tema emerso dalle motivazioni che avrebbero spinto Sy alla sua azione di stampo terroristico: per vendicare i morti siriani in mare sembra fosse intenzionato a lanciare il pullman sulla scalo milanese di Linate dopo averlo dato alle fiamme.
Lunedì davanti ai giudici ci sarà proprio il dirottatore, che anche giovedì ha seguito in aula l’udienza dietro le sbarre della cella della Corte d’Assise milanese.