CREMA – Incontro con Giuseppe Gennari: “La Ndrangheta al Nord: un magistrato racconta”

Il logo di Libera contro le mafie e il magistrato Giuseppe Gennari

Incontro con Giuseppe Gennari: “La Ndrangheta al Nord: un magistrato racconta”, è il secondo appuntamento del percorso “100 passi verso il 21 marzo”, organizzato dal Presidio di Libera Cremasco in preparazione della Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
L’evento, patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Crema, si terrà mercoledì 28 febbraio, alle 20.30, presso la sala Cremonesi del Centro Culturale Sant’Agostino, e sarà l’occasione per approfondire e discutere sulla presenza delle mafie nella nostra regione, attraverso le parole di un magistrato in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata.
Giuseppe Gennari è giudice presso il Tribunale di Milano, Ufficio del Giudice per le indagini preliminari dal 1999; ha firmato le ordinanze di custodia cautelare delle principali operazioni contro la Ndrangheta degli ultimi anni: Metallica (2008), Parco Sud (2009), Tenacia (2010), Valle (2010-2011), Redux Caposaldo (2011), Last Call (2012) e l’inchiesta sul sequestro e l’assassinio di Lea Garofalo.
Autore di “Le fondamenta della città”, edito da Mondadori nel 2013, prende spunto dalle indagini che ha seguito personalmente per ricostruire la storia della penetrazione e il profilo della mafia calabrese al Nord, svelando una realtà poco conosciuta che permea ampi settori dell’economia e coinvolge un lunghissimo elenco di persone insospettabili come bancari, commercialisti, avvocati o impiegati.
Il libro è un invito a prendere coscienza della potenza della criminalità organizzata che si è evoluta e ramificata nel tessuto sociale lombardo, nascosta “dietro uomini d’affari apparentemente irreprensibili”, o grazie ad aziende sedotte dalla prospettiva di facili introiti, perché, secondo il magistrato, per combattere la mafia non basta l’azione repressiva dei tribunali e delle forze dell’ordine, ma “solo con un’assunzione di responsabilità collettiva potremo estirpare un male che rischia di minare la nostra società”.
Durante la serata, verrà inoltre presentata la nuova donazione fatta dal presidio per lo Scaffale della Legalità, inaugurato nel 2017 in Biblioteca a Crema, di cui fa parte anche il libro di Gennari.