AGENZIA EUROPEA DEL FARMACO A MILANO?

Milano è candidata a ospitare l'Agenzia Europea del Farmaco (EMA). Con la sostanziale unanimità, il Parlamento ha approvato la mozione al riguardo, di cui uno dei firmatari è Franco Bordo, deputato cremasco di Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista.
L'onorevole Bordo fa parte dell'intergruppo parlamentare attivato appositamente per seguire questa candidatura e dare sostegno a tutte le sedi europee di cui necessita.
“Milano ha le migliori caratteristiche e potenzialità per ospitare tale struttura: credo che questa sia davvero una scelta corretta e strategica dal punto di vista economico e politico per il nostro Paese, la migliore che l'Italia possa portare avanti in questi mesi in Europa”, sostiene il parlamentare cremasco. “L'arrivo nel capoluogo lombardo dell'Agenzia Europea del Farmaco porterebbe un indotto di oltre un miliardo di euro, per non parlare poi dell'incremento qualitativo che la ricerca tecnologica italiana avrebbe qualora fosse completamente operativa l'intera struttura scientifica di supporto: una ricaduta importante per l'area milanese, per la regione e per il Paese nel complesso.”
“L'Agenzia Europea per i Medicinali a Milano non solo sarebbe un elemento di prestigio – prosegue Bordo – ma potrebbe concorrere allo sviluppo e all'innovazione organizzativa, occupazionale e di prodotto, ad esempio se si pensa al campo dei farmaci innovativi e a quanto sia importante ragionare in chiave europea sui criteri di innovatività e sull'aspetto etico del prezzo dei farmaci, fattori decisivi per l'accessibilità alle cure e all'universalismo del servizio sanitario nazionale.”
“Ci auguriamo – ribadisce – che il trasferimento della sede da Londra a Milano possa anche essere occasione per rivedere ruolo e modalità operative dell'EMA. Proprio perché promuove e protegge la salute pubblica, attraverso la valutazione e supervisione dei farmaci che vengono messi in commercio, i temi della trasparenza dei dati, della conoscenza e della terzietà devono essere rilanciati con maggior forza.”
La presentazione della candidatura lo scorso 25 settembre a Bruxelles è stata unitaria. Erano presenti esponenti del Governo italiano, il presidente di Regione Lombardia Maroni e il sindaco Sala: differenti ruoli e differenti parti politiche, ma unione e unità di intenti nel promuovere Milano quale futura sede dell'EMA.
“Le candidature concorrenti sono parecchie e alcune ben posizionate rispetto ai criteri oggettivi indicati – sottolinea sempre Bordo – ma Milano è una sede adeguata, sia strutturalmente, sia per il contesto in cui si collocherebbe l'EMA: l'Italia è da anni il secondo Paese in Europa per produzione nel settore farmaceutico e il primo per capacità produttive per numero di addetti. La Lombardia è la prima regione italiana nel settore farmaceutico e investe ogni anno 7 miliardi di euro in ricerca e innovazione.”
“Stiamo parlando della realtà produttiva più importante del Paese, soprattutto legata al settore della ricerca farmaceutica. Si tratta quindi di un unicum”, conclude Franco Bordo. “Sul possibile approdo milanese dell'EMA misureremo anche la capacità e l'efficacia del Governo, che afferma sempre di essere tenuto in considerazione in sede europea: questa è una circostanza nella quale si deve vedere il risultato.”