PANDINO-ANZIANA TRUFFATA PERDE 21MILA ?

Apre la porta ad un falso tecnico della società idrica e in un attimo si ritrova senza i risparmi di una vita: 21mila euro. È il risultato dell'ennesima truffa messa a segno a danno di un'anziana. La donna vive a Pandino e ha denunciato l'accaduto ai Carabinieri che indagano.
“Verso le ore 11 di ieri, martedì 30 agosto – spiega il Capitano dei Cc della Compagnia di Crema, Giancarlo Carraro – è giunta alla centrale operativa una richiesta di intervento da parte di una 73 enne di Pandino che asseriva di essere stata avvicinata poco prima, mentre stava rientrando a casa, da un uomo dell'età apparente di anni 30-35 indossante una tuta di colore blu ed un giubbino fosforescente di colore giallo, qualificatosi come addetto alla società idrica impegnato in controlli all'impianto dell'acquedotto. La donna per nulla insospettita da tale richiesta faceva accomodare in casa l'ospite che tuttavia dopo aver aperto un rubinetto dell'acqua in cucina asseriva di sentire odore di gas ed in modo allarmante invitava la padrona di casa, sola in casa in quanto vedova, a prendere tutti gli oggetti di valore e portarli via per evitare che venissero distrutti dalle fiamme che potevano svilupparsi da li a poco”.
La truffa era in pratica cosa fatta. L'uomo è infatti riuscito ad intimorire la sua vittima che si è recata in cantina per prendere una scatola nella quale aveva riposto i gioielli e i risparmi di una vita, 21mila euro. “Prima di uscire da casa, però – continua il Capitano dell'Arma cremasca – il finto addetto chiedeva alla donna di fare un'altra cosa e cioè di aprire l'acqua in bagno. La padrona di casa ubbidiva lasciando sul tavolo della cucina la scatola con il suo prezioso contenuto, andando in bagno, ma in quel mentre il malfattore si impossessava della scatola da scarpe e si dileguava velocemente. La vedova ritornava sui suoi passi constatando che il tecnico dell'acqua non era più in casa e neppure i suoi soldi e gioielli. Non le restava che chiamare i carabinieri e denunciare la truffa”.
I Carabinieri hanno avviato immediate ricerche che purtroppo non hanno dato esiti positivi. Si spera nelle riprese delle telecamere dei circuiti di videosorveglianza pubblici e privati di Pandino disseminate lungo alcune strade del borgo.
“Il rinnovato invito – conclude Carraro – è quello rivolto alle potenziali anziane vittime nonché ai familiari più giovani ad intervenire preventivamente nei confronti dei congiunti per sensibilizzarli a non tenere grosse somme di denaro ed a telefonare al 112 prima di far entrare in casa sconosciuti che si presentano per motivi apparentemente corretti. A Montodine, l'altro pomeriggio, infatti, è giunta una telefonata ad un'anziana il cui interlocutore preannunciava la propria visita da li a qualche ora per un'indagine farmaceutica. La donna, tuttavia, insospettita da tale richiesta contattava e segnalava al 112 tale strana richiesta tant'è che i carabinieri del posto svolgevano un servizio sotto casa per attendere l'arrivo dell'ignoto malfattore, che tuttavia non si presentava, forse sospettando di poter essere identificato”.