PROSTITUZIONE – LE ORDINANZE FUNZIONANO

Carabinieri e Istituzioni lavorano in sinergia per il contrasto alla prostituzione e i risultati si vedono. La presenza delle cosiddette 'lucciole' sulle strade è diminuita. Il merito è dei controlli dell'Arma e delle ordinanze sindacali di alcuni centri del Cremasco che hanno permesso nel 2015 di elevare 52 contravvenzioni e nei primi mesi del 2016 33.
Ad essere maggiormente esposti da sempre al problema sono prevalentemente i Comuni che si trovano lungo l'asta della Paullese, a nord-ovest del territorio. Il fenomeno è stato monitorato dai Carabinieri che hanno suggerito ai sindaci di emettere ordinanze “quelle cosiddette classiche – spiega il capitano dei Cc di Crema Giancarlo Carraro – che colpiscono esclusivamente la domanda (clientela) e cd. moderne che colpiscono sia il cliente ma anche la sola prostituta (abbigliamento)”. Una strategia che doveva servire a contenere il fenomeno diurno. Mentre, infatti, verso Lodi e Milano la presenza delle giovani dedite al meretricio era prevalente nelle ore notturne, nei Comuni cremaschi che si affaccianosulla Paullese (Bagnolo, Vaiano, Dovera, Spino e Pandino) la prostituzione era evidente soprattutto alla luce del sole.
“Nel mese di agosto del 2015 – continua Carraro – in concomitanza con l'apertura di expo Milano, poiché diversi siti dei Comuni sopraindicati erano mete di molti turisti (es. borgo di Gradella e Castello di Pandino), al fine di contenere lo scempio diurno che si presentava alle porte dei paesi, sono stati intensificati i servizi con cadenza quotidiana. Grazie a questi servizi la prostituzione nel mese di settembre era praticamente nulla (alla mancanza di domanda ne consegue il calo dell'offerta). Nei successivi mesi autunnali, a causa dell'incremento dei reati predatori, le forze in campo sono state in parte distolte per contenere il fenomeno ben più grave che comunque è sotto controllo e in calo rispetto al 2014”.
I risultato conseguiti ad oggi sono molto soddisfacenti. Lo sottolinea il capitano dell'Arma snocciolando alcuni dati: “Nel complesso sono state elevate nel 2015 52 sanzioni nei tre Comuni (Spino, Pandino e Dovera) per un importo complessivo di 26.000 euro a favore delle casse di quelle municipalità; mentre nei primi 5 mesi del 2016 le contravvenzioni elevate sono state ben 33 per un importo complessivo pari a 16.500 euro”.
Ai tre centri pionieri se ne sono aggiunti altri. “Nel 2016 anche il Comune di Bagnolo C.sco ha adottato l'ordinanza anti prostituzione – conclude il capitano -. Il Comune di Spino d'Adda, con l'insediamento della nuova amministrazione, a detta del primo cittadino, è intenzionato a far “scadere” la vecchia ordinanza che contestava alla prostituta il mancato utilizzo del giubbetto catarifrangente, visti i recenti ricorsi accolti dal G.d.P. ma comunque intende emettere nel prossimo mese di luglio una ordinanza simile a quella dei limitrofi Comuni di Pandino e Dovera. Il contrasto al fenomeno continuerà anche nei prossimi mesi”.