Santuario di Caravaggio – Le scuole, “laboratorio del futuro”, affidate sotto la protezione di Maria

Un momento della preghiera organizzato dalla Fidae Lombardia presso il santuario di Caravaggio

Tanti gli studenti e i loro insegnanti che questa mattina hanno partecipato al pellegrinaggio virtuale organizzato dalla Fidae Lombardia, l’associazione degli istituti cattolici, presso il santuario santa Maria del fonte di Caravaggio.
In basilica era presente solo una piccola rappresentanza delle scuole (“Conventino – La sorgente” di Caravaggio e il Centro scolastico “Giovanni Paolo II” di Melegnano, per esempio) nel rispetto delle norme in vigore. Tutti gli altri compagni, numerosi, hanno seguito il momento di preghiera via streaming, dalla diretta video sul portale del santuario.
Ad aprire il pellegrinaggio il presidente della Fidae, don Giorgio Zucchelli che ha ringraziato il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni per aver accettato di guidare la preghiera. “È un momento solenne e molto bello, nel quale ci sentiamo tutti uniti a pregare il Signore per intercessione della sua mamma, Maria, che qui è apparsa a un’umile donna di nome Giannetta – ha dichiarato –. Con questa preghiera vogliamo ringraziare il Signore per l’anno scolastico concluso, pregare per una ripresa nella normalità il prossimo settembre e porre sotto la protezione della Madonna tutte le nostre scuole: i nostri alunni e i loro genitori, i nostri insegnanti e tutto il personale di servizio”.

Il Vescovo ha tenuto ringraziare tutti e si è detto felice di essere al santuario con studenti, studentesse, docenti e genitori.
Tre i momenti che hanno scandito la preghiera: il primo Gesù nostro maestro, il secondo Voi non fatevi chiamare “Maestri” perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli e il terzo Testimoni nel mondo. Ogni momento prevedeva la lettura di un passo del Vangelo e il commento con alcuni brani di papa Francesco, le preghiere comunitarie.
Mons. Napolioni ha preso poi parola e ha definito la scuola come “un laboratorio del futuro, dove si prepara il mondo nuovo”. Un aggettivo, “nuovo”, che è ricorso nelle varie letture.
“Ma da dove proviene tutta questa novità?” ha domandato il Vescovo. Ricordando poi una tradizione del suo paese (a Capodanno si gettava dalla finestra qualcosa di vecchio) ha chiesto: “Basta che passi il tempo per essere nuovi? Ogni anno che passa siamo più nuovi o siamo più vecchi? Siamo al mondo per invecchiare o per rinnovarci?”.
Ha spiegato che la fonte di novità è il cielo. “Lì, alla destra del Padre, si trova Gesù. Da lì guida la storia, ci attira e dona continuamente lo spirito. La novità eterna è il ritorno di Gesù. Dunque dal cielo si prende il filo della storia. Che ci sia un po’ di cielo nei nostri sentimenti e nelle nostre scelte” ha dichiarato, invitando i presenti a rivolgere un applauso al Signore.
Il pellegrinaggio si è concluso con la recita della supplica alla Madonna, la preghiera composta da san Giovanni Paolo II e prima di congedare tutti il presidente della Fidae ha rinnovato il momento per l’anno prossimo, nella speranza di viverlo tutti in presenza.