don Ennio Raimondi è salito al cielo. Aveva 94 anni

È salito al cielo, oggi alle ore 13,30 circa, don Ennio Raimondi, da alcuni anni ricoverato presso la Casa di Riposo e Istituto di riabilitazione FBC di via Zurla. Negli ultimi anni lo ha accompagnato nella malattia don Lorenzo Vailati.

Era nato a Sergnano il 22 aprile 1932, aveva quindi 94 anni. Ordinato sacerdote il 30 maggio 1957 ha rivestito numerosi incarichi. 

Cuore di Crema

È stato subito nominato direttore de Il Cuore di Crema. “I poveri sono stati la predilezione nel mio ministero, diceva. Ordinato sacerdote, il vescovo mi ha infatti destinato al Cuore di Crema, come primo incarico. Ho condiviso la vita dei più bisognosi e stare con loro mi ha aperto gli occhi. Questo incarico è stato un dono, perché era la predilezione di Gesù, che si è immedesimata con loro”. Nel contempo era cappellano a San Michele, di cui divenne parroco dal 1969 al 1973. Era anche direttore dell’Ufficio Diocesano della Pastorale del lavoro e sociale (19070-1982).

San Carlo

Nel 1973 venne nominato parroco di San Carlo. Si dedicò alla nuova chiesa che venne edificata nel 1985, su progetto degli arch. Enzo Bettinelli, Giuseppe Dossena e Paolo Marchesetti. Venne finanziata dal vescovo emerito mons. Carlo Manziana. Organizzò anche la nuova comunità pastorale.

Castelnuovo

Nel 1987 divenne parroco di Castelnuovo. Qui era stata costruita una chiesa come una sorta di “cattedrale nel deserto”, ma la parrocchia aveva bisogno di strutture. Ci pensò don Ennio che, nel 1988, affidò ai giovani architetti Mario Scaramuzza e Vania Zucchetti il progetto di riqualificazione del complesso parrocchiale.
Il progetto previde la costruzione dell’oratorio e degli spazi parrocchiali per attività collettive, nuove aule di catechismo; l’ampliamento dell’MCL al piano terra, la costruzione dei nuovi porticati perimetrali di collegamento; la costruzione della sala parrocchiale polifunzionale; lo  spostamento e la ricostruzione di nuovi campi di bocce. Veramente un intervento notevole e molto bello che dava nuova vita alla parrocchia.

Ma non solo, la chiesa era stata costruita al risparmio e don Ennio pensò anche alla sua qualificazione: gli architetti Scaramuzza-Zucchetti ne progettarono la facciata con il restauro integrale dei cementi armati e il ridisegno della struttura. Il tutto venne inaugurato nel 1991.

Bagnolo

Il 1991 è l’anno in cui don Ennio venne trasferito – sempre come parroco – a Bagnolo Cremasco (1991-2008). Qui lasciò un forte segno, soprattutto nel servizio ai bisognosi. 

Dal 2008 al 2020 fu cappellano della SS. Trinità, prima di essere appunto ricoverato in Casa di Riposo.

Un presbitero grande e generoso, che lascia un forte segno nella nostra diocesi, anche per la sua testimonianza di fede sacerdotale.