Nel pomeriggio del 4 giugno i Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico a carico di un uomo. Il pregiudicato, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori, non accettando la manifestata volontà dell’ex compagna di porre termine al rapporto affettivo, con condotte ripetute nel tempo, le avrebbe provocato un perdurante stato di ansia, ingenerando nella donna anche un fondato timore per la propria incolumità.
“Da gennaio 2025, momento in cui la relazione era cessata – spiegano dal Comando Provinciale dell’Arma – non accettando la conclusione, si l’uomo si era recato spesso presso l’abitazione della ex compagna, la quale aveva preso la decisione di trasferirsi a casa di un’amica a causa del comportamento persecutorio messo in atto dall’uomo. Ma quest’ultimo, dal gennaio al marzo 2025, l’aveva spesso seguita dall’uscita del luogo di lavoro fino al nuovo luogo di dimora.
In una occasione in cui i due si erano incontrati per scambiarsi dei beni personali, l’uomo, in stato di alterazione per avere abusato di bevande alcoliche, l’aveva trascinava fuori dal veicolo a lei in uso, sottraendole il telefono cellulare che, non riuscendo ad accedervi in quanto sprovvisto dei codici d’accesso, aveva rotto scagliandolo a terra, rompendole anche gli occhiali da vista. Lo scorso mese di maggio l’uomo si era recato a casa della vittima e aveva verificato che non era presente. Quindi, l’aveva chiamata numerose volte al telefono e, quando la donna ha risposto, l’aveva ingiuriata e minacciata. Sempre nel maggio scorso, i Carabinieri erano dovuti intervenire una prima volta fuori dal luogo di lavoro della donna dove l’uomo l’aveva aspettata ed affrontata e una seconda volta fuori dall’abitazione di residenza della vittima dove l’uomo si era recato, ponendosi poi davanti alla macchina di quest’ultima costringendola ad arrestare la marcia del proprio veicolo, allontanandosi solo nel momento in cui la donna aveva chiamato il numero d’emergenza 112.
La vittima aveva deciso di denunciare l’ex compagno, riferendo quello che sarebbe successo quella mattina e quello che aveva già subito in passato e che non aveva mai denunciato prima. Dopo la denuncia, i militari avevano svolto gli opportuni accertamenti, ricostruendo le azioni persecutorie commesse nel tempo dell’ex compagno ed è stata informata l’Autorità Giudiziaria. Tenuto conto dei gravi indizi di colpevolezza acquisiti, il Giudice per le Indagini Preliminari, valutando l’intensità dei fatti, l’incapacità di autocontrollo, l’aggressività e il pericolo di reiterazione, ha emesso l’ordinanza con cui ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, imponendo all’uomo di non avvicinarsi alle abitazioni e ai luoghi frequentati dalla donna, con divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo. All’uomo sarà applicato anche il braccialetto elettronico per il controllo a distanza del rispetto della misura.







































