Nel 1898 terminavano i lavori della chiesa parrocchiale, iniziati due anni prima con la demolizione dell’antica pieve, affidando il progetto all’ingegnere Schiavini. Lo stile prescelto è stato il neorinascimentale con la facciata rivolta verso la piazza, un forte avanzamento di tutta la navata centrale, costituito da un alto zoccolo su cui poggia un impianto di tempio classico, coronato da un timpano. La parrocchiale è tutta in cotto a vista, tranne le quattro grandi semicolonne che sostengono il timpano, intonacate.
Un anno di lavori
Nel 2025 è stato l’architetto Magda Franzoni a completare il progetto di restauro: i lavori hanno riguardato, oltre la manutenzione e il consolidamento di tutto l’apparato architettonico- strutturale esterno del grande edificio, anche la valorizzazione del luogo sacro come punto di riferimento artistico, culturale e storico di Offanengo. A un anno dall’inizio dei lavori, si è concluso l’intervento di manutenzione della chiesa, fortemente voluto dal parroco don Gian Battista Strada. La parrocchiale di Santa Maria purificata è così tornata al suo antico splendore. L’importante intervento di restauro di 650mila euro è stato reso possibile grazie a un contributo della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e al sostegno economico della parrocchia, che dispone ora di una piazza rigogliosa.
Approfondimenti su Il Nuovo Torrazzo di sabato 11 aprile












































