FAI: Storia, arte e musica nella chiesa della SS. Trinità di Crema. Grande successo

Un grande successo la visita alla chiesa della SS. Trinità proposta domenica pomeriggio, 2 febbraio, dai volontari della Delegazione FAI di Crema. Chiesa affollatissima per la lunga speciale visita a un edificio sacro tra i più importanti della città, amato e apprezzato per la sua storia e per le preziose opere d’arte che racchiude, grazie all’ospitalità del parroco don Remo Tedoldi.

Dopo il saluto di benvenuto della Capo Delegazione Annalisa Doneda, che ha ricordato l’impegno del Fondo Ambiente Italiano nel diffondere la consapevolezza dell’urgenza e dell’importanza della tutela e della conservazione del nostro vastissimo patrimonio di natura, arte e storia, don Remo Tedoldi ha ricordato il dottor Carlo Piastrella, parrocchiano della SS. Trinità, profondo conoscitore della storia e della cultura cremasche, studioso tra i più attenti, e sostenitore delle iniziative del FAI, dal 1972 al 2003 direttore della Biblioteca e del Museo (Centro Culturale Sant’Agostino) di Crema, dal 1983 al 2003 condirettore e successivamente direttore responsabile della rivista «Insula Fulcheria».

Dalle 15, per oltre due ore (e molti avrebbero voluto restare ancora!), una serie di interventi ha riguardato diversi ambiti disciplinari e ha evidenziato i moltissimi elementi di interesse e di pregio della chiesa.

Le vicende storiche sono state narrate con la lettura di un breve saggio di Carlo Piastrella, affidata a Valerio Ferrari, studioso del territorio cremasco, che con lui ha spesso collaborato; l’architetto Christian Campanella, docente di restauro architettonico del Politecnico di Milano, e direttore dell’ultimo restauro della chiesa, concluso nel 2005, ha illustrato le caratteristiche architettoniche dell’edificio ed evidenziato, tra i molti, i risultati dei lavori di pulitura che nel 2005 hanno ridato splendore agli ori degli apparati decorativi interni e ai colori degli affreschi  appannati da patine grigiastre; don Giorgio Zucchelli, giornalista e storico dell’arte, direttore del settimanale “Il nuovo Torrazzo”, autore, come Christian Campanella di studi e pubblicazioni sulla chiesa, ha descritto le più importanti opere d’arte conservate e le caratteristiche stilistiche, segnalando anche recenti aggiornamenti su alcune attribuzioni.

Dopo gli interventi introduttivi, il pubblico è stato accompagnato dai relatori e dall’architetto Francesca Compiani in due percorsi di visita, all’esterno e all’interno della chiesa (iniziata nel 1737 e conclusa nel 1740, forse progettata da Andrea Nono), per cogliere le caratteristiche delle due facciate barocche e, all’interno, per vedere da vicino le cinque cappelle, con le tele di Callisto Piazza, Pompeo Batoni, e Federico Bencovich detto il Fedrighetto, e, in via eccezionale, l’altare maggiore dei Fantoni, celebre famiglia di intagliatori e scultori (XVII-XVIII sec.), di marmo scuro di Locarno intarsiato con un fantastico intreccio cromatico di arabeschi, il prezioso coro ligneo seicentesco, gli affreschi di Francesco Savanni e Fabrizio Galliari (e stupirsi per l’effetto magistrale delle finte architetture dell’abside e della cupola), due tele attribuite a Gian Giacomo Barbelli e/o alla sua bottega ed esposte per l’occasione (Riposo dopo la fuga in Egitto e Santi Fermo e Antonio da Padova) e infine per entrare nella sacrestia e apprezzare le tele esposte (tra queste una Deposizione cinquecentesca e l’Adorazione dei Magi di Giovanni Brunelli).

L’ultima parte della visita è stata dedicata alla musica e affidata al M° Alberto Dossena, organista titolare della Cattedrale di Crema, studioso di arte organaria e direttore della Polifonica “F. Cavalli”, che ha ricordato l’esistenza nella chiesa di un precedente organo Serassi, ha illustrato le caratteristiche costruttive e timbriche dell’attuale organo, costruito dalla Fabbrica “Benzi e Franceschini” di Crema nel 1909, ed eseguito brani di F. Mendelssohn, M.E. Bossi e J.S. Bach, con grande apprezzamento del pubblico.

Prossimo appuntamento con la Delegazione FAI di Crema: domenica 1 marzo nel Castello di Pandino alle ore 16 per una presentazione delle attività del FAI in Italia e nel nostro territorio.

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