Romanengo – Toccanti ‘Tracce di memoria’

Il lancio di palloncini a conclusione della mattinata di ricordi
“Cos’è la memoria? È forse un vecchio ripostiglio dove rinchiudere ricordi polverosi o un luogo vivo dentro di noi . La memoria è un valore umano e civile, è un colloquio necessario e vitale tra presente e passato che non finirà mai”. Con questo spirito e con questo significato gli operatori, il Consiglio di amministrazione e la presidente della ‘Fondazione Vezzoli’ Erminia Imberti hanno promosso per il terzo anno Tracce di memoria, un viaggio attraverso i ricordi che permeano il presente. Un collage di momenti legati alla permanenza in Rsa di ospiti che nel 2018 hanno raggiunto la Casa del Signore.
Sabato 25 maggio il salone ‘La Pergola’ della fondazione ha ospitato le emozioni forti che solo l’amore sa sviscerare. Quello dei familiari per i propri congiunti, quello degli ospiti verso chi li accudisce e quello degli operatori della Rsa verso quelle persone che a loro si affidano completamente. Non sono mancate le lacrime, che insieme al dolore di una perdita e di una mancanza hanno fatto sgorgare sentimenti vivi di affetto forte, figli di un legame indissolubile.
Proiezioni di immagini e lettura di testi sono stati le ‘Tracce di memoria’ consegnate ai tanti presenti.

 

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