Sabato 21 aprile alle ore 16 presso il Museo della Civiltà Contadina di Offanengo di via Tesini (angolo via Della Rocca) è stata inaugurata la mostra di aratri e strumenti agricoli antichi di Offanengo e del territorio cremasco. La presidente del Museo, prof.ssa Maria Verga Bandirali, con la consueta tenacia e convinzione, ha introdotto l’evento, partecipato da un numeroso pubblico, ricordando come l’aratro sia simbolo di quella Civiltà Contadina di cui il museo di Offanengo si fa ‘custode’. Quindi Gianfranco Vailati, ha ricordato precedenti mostre dedicate alle ‘pignate’ ai condimenti (in particolare dedicato al maiale) al vino, alle fornaci e ora, appunto all’aratro strumento di cui si hanno notizie risalenti a 5.000 anni fa. Bella l’esposizione organizzata sotto il lungo porticato del museo dove sono stati allestiti i pezzi migliori e pregni di storia: un aratro ritrovato a Madignano e ora conservato presso il piccolo museo di Gallignano; si tratta di uno strumento in legno (probabilmente di gelso) con una lancia, tipico della Lombardia e che risale al 700. Un altro pezzo interessante è l’aratro che ora è conservato presso la cascina Gabriella nel Comune di Ricengo e risale all’età medievale. Tra le curiosità è esposta anche una piccola ascia di probabili origini romane e un aratro con due vomeri, trovato in territorio di Offanengo e risale al periodo longobardo. Molto bello anche l’aratro a doppie vomere donato dall’IIS Stanga che ha anche contribuito ad allestire la mostra (erano presenti il direttore della sede di Crema Pasquale Riboli e la DS Maria Grazia Nolli). In mostra anche strumenti che aiutavano ad arare, come i ‘colmatori’ che permettevano alle piantine di grano di essere sostenute dalla terra.
La mostra sarà visitabile fino a martedì 1° maggio nei seguenti orari: sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.











































