
A unire Castelleone e Fiesco, ora, è un ciclabile di recente realizzazione. Un tempo, per quarant’anni, sino agli anni 2000, era un istituto, il salesiano Tommaselli dell’Abbadia Santa Marta. Sorgeva in territorio fieschese, laddove oggi nell’ex scuola con refettorio e dormitorio è stata ricavata una Rsa. Era però frequentato da molti studenti provenienti da Castelleone, tanto che la città lo sentiva suo. Generazioni e generazioni di ragazzi, provenienti anche dai Comuni limitrofi, si sono formati grazie all’educazione salesiana. Sono cresciuti. Sono oggi uomini maturi che ancora ricordano quegli anni di scuola e soprattutto che non hanno dimenticato gli insegnamenti e i valori ricevuti.
Si attende il nullaosta
Per fare memoria di tutto questo il Comune di Castelleone ha deciso di intitolare proprio ai salesiani la ciclabile che porta sino al confine con il Comune di Fiesco, passando davanti al vialetto d’accesso a quella che un tempo era la scuola dell’ordine fondato da san Giovanni Bosco. Un modo per segnare un punto, per fare storia, per non disperdere un patrimonio che resta nei ricordi di tanti. “Manca solo il nullaosta della Prefettura – spiega il vicesindaco Gianluigi Valcarenghi -, ma dovrebbe trattarsi di una questione meramente burocratica che non dovrebbe avere intoppi. Una volta avuta l’autorizzazione, potremo avviare l’iter per la posa dei cartelli e l’intitolazione”.
Manca solo l’ultimo tassello
La ciclabile per Fiesco è lunga poco meno di due chilometri. Costeggia la provinciale 20 dando naturale continuità al tracciato protetto che dal borgo arriva alla frazione Le Valli. Da qui, tra rogge, fitta vegetazione e campi si snoda il percorso bucolico che arriva sino al confine con il Comune di Fiesco. Per entrare in paese, e collegare effettivamente i due centri in tutta sicurezza, manca l’intervento di attraversamento della Provinciale, il più delicato, che compete all’amministrazione fieschese e alla Provincia di Cremona. Al momento non vi è una programmazione definita. La realizzazione di questo step sarebbe straordinariamente utile non solo al turismo minore che predilige gli spostamenti sostenibili e la riscoperta di territori e zone a portata di pedale, ma anche, e soprattutto, a chi tra Castelleone e Fiesco fa la spola, in un senso e nell’altro, per motivi di lavoro.










































