È stato presentato in assemblea pubblica, introdotta dal sindaco Aldo Bellandi, il progetto dal titolo Ai margini del borgo: un Bosco Didattico per Moscazzano. Già nella sua fase esecutiva, su questo intervento sono stati dirottati i finanziamenti del sottopasso all’incrocio con la strada provinciale, opera pensata dalla precedente amministrazione ma definitivamente affossata dalla nuova squadra di maggioranza, da nove mesi alla guida del Comune.
Il Bosco Didattico: aula all’aria aperta
A presentare il Bosco Didattico sono intervenuti il naturalista Valerio Ferrari e l’architetto del paesaggio Alessandro Carelli, rispettivamente ideatore e progettista (insieme a Marina d’Alba) dell’opera.
Il bosco in questione è quell’appezzamento a triangolo – sono circa 5.000 metri quadri – che si trova tra la via per le Colombare e la strada bassa che collega a Montodine, fiancheggiato dal bocchello della Roggia Comuna. Un’area salvaguardata e rimboscata anni fa dal proprietario, Guglielmo Marconi, che ha così contribuito alla sua tutela. Presenta specie autoctone e altre ornamentali, oltre a un fitto boschetto di bambù, favorendo un interessante equilibrio tra la flora e la fauna.
“Tre agronomi – ha spiegato Carelli – hanno studiato la situazione e dalla loro relazione è nata la progettazione. Dopo la potatura dei rami secchi, un’adeguata pulizia e la sostituzione delle insicure strutture per gli animali, è prevista la creazione di un percorso (un sentiero in calcestre) che consenta di far scoprire e godere il bosco, dotato di uno spazio con panche a tronco che darà l’idea di una vera e propria aula didattica. Apposite bacheche e cartellonistica spiegheranno dettagliatamente la flora e la fauna”.
Spazio intriso di biodiversità
Questo è il senso del Bosco Didattico – aperto a scuole e gruppi di tutto il territorio – che, come ha sottolineato Ferrari, “è concepito come un’aula all’aperto per osservazioni scientifiche dal vivo. Uno spazio intriso di biodiversità che va a vantaggio delle nuove generazioni, ma rilassante per tutti in quanto aiuterà a interrogare e vivere la natura”.
Il Bosco Didattico sarà pronto entro l’anno e, nel frattempo, si sta studiando una soluzione per la sosta delle auto e per le manovre degli scuolabus.
Nel progetto anche la risorgiva
Collegata a questo progetto c’è anche la riqualificazione – mediante pulizia e riordino – della risorgiva che, entrando a Moscazzano, fiancheggia Villa Albergoni. Per i due interventi (bosco e risorgiva) è previsto un esborso complessivo di 120.235 euro finanziati, come detto, dopo aver reinvestito le somme dell’ormai ex sottopasso.











































