Vaiano Cremasco. Per via Che Guevara un cambio di nome che fa molto discutere

Vaiano

Da via Che Guevara a via San Francesco, un cambiamento di denominazione deciso dalla Giunta comunale che ha acceso la polemica in paese e non solo.
Nei giorni scorsi su una pagina Facebook dedicata a Vaiano Cremasco un utente ha pubblicato la pagina iniziale del verbale della delibera in questione, chiedendo maggiori informazioni. Numerose le persone contrariate a questa decisione.

Le motivazioni dell’amministrazione

All’albo pretorio è pubblicata la relazione del responsabile dei servizi demografici sulla proposta di cambiare la denominazione da via Che Guevara a via S. Francesco d’Assi. Nel documento si dichiara che dal 2000, anno dell’intitolazione della strada con imbocco dalla via Michelangelo, sono stati diversi i residenti “che hanno espresso la loro perplessità a riguardo”. Si è così compiuta una ricerca sul curriculum vitae di Ernesto Guevara de la Serna, noto come Che Guevara, il Che.
“Che Guevara è tra i rivoluzionari più discussi nella storia degli ultimi due secoli – si legge ancora nella relazione -. Era un rivoluzionario che credeva che la rivoluzione fosse l’unico modo per cambiare la società dell’America Latina. Giusto sbagliato che fosse questa idea, rimane il fatto che era un uomo che abbracciava la violenza come metodo di fare politica”.
Alla luce di ciò, l’amministrazione Baldassarre ha deciso di intitolare la via a S. Francesco d’Assisi, “una figura che per storia e sensibilità sia più affine alle tradizioni e alla cultura del paese”.

Rifondazione Comunista

Appreso della decisione dell’amministrazione di Vaiano Cremasco, sono state diverse le realtà cremasche che sono intervenute in merito esprimendo tutta la propria contrarietà.
Beppe Bettenzoli di Rifondazione Comunista definisce “grottesche” le motivazioni che hanno portato alla decisione di cambiare denominazione della via.
“Tutti coloro che si sono battuti per la libertà e l’indipendenza dei popoli hanno utilizzato la violenza – commenta – iniziando dai nostri partigiani che ci hanno liberato dai nazifascisti, oppure il popolo irlandese che nel 1921 si è reso indipendente dalla Gran Bretagna, il popolo curdo in lotta contro la Turchia, l’Iran per la sua autonomia”.
Per Bettenzoli, inoltre, la scelta della Giunta vaianese non è sicuramente un bel modo per ringraziare i medici cubani che durante il periodo del Covid sono venuti ad aiutare a Crema, come a Torino, gratuitamente.

Circolo di Crema “Brigata Henry Reeve”

Dello stesso pensiero anche il Circolo di Crema “Brigata Henry Reeve”, associazione di Amicizia Italia Cuba. “Ci schieriamo con tutti coloro che vorranno restituire l’intitolazione della via a uno dei più grandi uomini del Novecento, che ha lottato, in nome della solidarietà, per dare libertà e dignità ai più deboli” affermano dal Circolo cremasco.
In un breve comunicato l’associazione dichiara che si batterà contro questa decisione con raccolta firme, banchetti, presidi, flash mob e altro.