È il dottor Tiberio Oggionni il nuovo primario dell’Unità operativa di Pneumologia dell’Ospedale Maggiore di Crema. Prende il posto lasciato vacante dopo il pensionamento di Alessandro Scartabellati, avvenuto lo scorso 31 dicembre. Oggionni proviene dal Policlinico San Matteo di Pavia, dove ha lavorato per 25 anni, maturando particolare esperienza e un elevato grado di specializzazione nella gestione clinica pre trapianto e nel follow up post trapianto polmonare.
Sfogliarini: “Una figura di consolidata esperienza”
“L’arrivo di Oggionni – commenta il direttore sanitario di Asst Crema, Roberto Sfogliarini – ci consente di rafforzare ulteriormente la struttura dirigenziale e professionale dell’azienda, attraverso un profilo di rilievo. Oggionni gode di una consolidata esperienza presso il Policlinico San Matteo e ha svolto attività clinica e scientifica nella gestione del paziente in attività complesse e delle interstiziopatie polmonari. Così potremo sviluppare nuovi ambiti nella Pneumologia di Crema, valorizzando al meglio l’équipe preesistente. Un ringraziamento anche a Simona Scorsetti che, in qualità di facente funzioni, è stata in questo periodo una guida importante”.
Dal direttore generale Ida Ramponi sono giunti a Oggionni “auguri di buon lavoro, certa che il nuovo direttore possa contare su un’équipe di professionisti di valore”.
Oggionni: “Priorità e obiettivi”
Per Oggionni il nuovo incarico rappresenta “la possibilità di mettere la mia esperienza a servizio di una Pneumologia che, grazie al lavoro di chi mi ha preceduto, è una delle migliori strutture dedicate alle patologie respiratorie presenti nella nostra Regione”.
Tra le priorità quella di “valorizzare le importanti esperienze in atto qualificanti la Pneumologia di Crema, in particolare l’Utir e la Pneumologia interventistica, ma anche gli ambulatori specialistici dedicati alle specifiche patologie respiratorie. Nell’ambito di un processo di cura delle persone che necessita sempre più oggi della collaborazione di diversi professionisti, e quindi di fatto è multidisciplinare, voglio dare il mio contributo a far crescere il percorso rivolto ai pazienti affetti da malattie polmonari interstiziali, cui ho dedicato dal punto di vista clinico e scientifico una parte importante del mio lavoro negli ultimi anni. Seguendo, inoltre, le indicazioni della direzione strategica dell’ospedale, sarà mia preoccupazione migliorare, dove possibile, i servizi offerti al territorio, più concretamente alle persone che nel territorio cremasco vivono, ovviamente in collaborazione con la Riabilitazione respiratoria con sede nel presidio Santa Marta di Rivolta d’Adda”.











































