Ergoterapeutica Cremasca: Ciclofficina “decollata”, ma cooperativa in sofferenza

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La presidente Polonini davanti alle biciclette della Ciclofficina

Siamo tornati a trovare i nostri amici della Cooperativa Ergoterapeutica Cremasca. Li avevamo lasciati qualche mese fa alle prese con la promozione del progetto della Ciclofficina e con qualche problema legato alla “battuta d’arresto” provocata dal Covid-19.
“Per lungo tempo siamo rimasti chiusi e ora abbiamo bisogno d’aiuto”, ci aveva detto la presidente Savina Polonini. “Il Covid non ha ancora mollato la presa neppure qui, ma lo affrontiamo con attenzione, fiducia e speranza. E andiamo avanti!”, afferma oggi.
Nel frattempo la Ciclofficina dell’Ergoterapeutica è definitivamente decollata. Ne siamo felici!

Ciclofficina, promozione della cultura della bicicletta e inclusione sociale

“Proprio così. Qualche anno fa abbiamo aperto l’officina di riparazione delle biciclette e vendita dell’usato. Il nuovo laboratorio promuove la cultura della bicicletta e l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati mediante la creazione di nuove possibilità di inserimento lavorativo e di acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro”, spiega la presidente. Mentre parla mostra con soddisfazione le tantissime biciclette depositate in magazzino: alcune sono da riparare, altre da consegnare ai privati, altre ancora frutto di un dono da parte dei cremaschi. Una volta sistemate saranno poste in vendita. “Esatto. Nella nostra Ciclofficina ripariamo bici e ne raccogliamo di vecchie per rimetterle a nuovo”.

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Scotti e Spinelli al lavoro

La Cooperativa ha fortemente creduto nella creazione di questo spazio in cui avviene l’incontro tra un laboratorio tecnico-manuale di riparazione, manutenzione e costruzione della bicicletta e un setting educativo-riabilitativo dove si lavori a favore del benessere delle persone.
All’opera troviamo il “mago” della bici Oreste Scotti – noto artigiano ciclista cremasco in pensione – responsabile della Ciclofficina – mentre ripara una bici insieme a Claudio Spinelli.
“Abbiamo anche biciclette nuove, per adulti e bambini, di tutte le misure, ma andiamo forte anche sui pezzi di ricambio, gli accessori e le riparazioni”, confermano i protagonisti del progetto. “Dobbiamo ringraziare Oreste, Claudio e quanti si occupano dell’iniziativa, ma anche i cittadini: la proposta oggi viaggia bene e i numeri lo testimoniano, ma siamo sempre alla ricerca di occasioni per far conoscere ai cremaschi il nostro ambiente e l’attività”, aggiunge Polonini.

Stai accanto all’Ergoterapeutica

A fianco della Ciclofficina prosegue anche il lavoro della Cooperativa sociale onlus, con quindici utenti. “Non nascondo che su questa parte siamo un po’ in sofferenza, con solo una ditta di Madignano che ci dà lavoro – chiarisce la presidente –. L’auspicio è che qualche altra ditta si faccia avanti per collaborare per quanto riguarda l’assemblamento di prodotti vari e la componentistica”.
Intanto si può stare vicini all’Ergoterapeutica in altri modi. Ad esempio, proponendosi come volontari, oppure donando il 5×1000: un gesto che non costa nulla, “ma per noi può significare continuare a fare quello per cui siamo nati, dare a persone disabili la possibilità di guadagnarsi dignitosamente l’esistenza, realizzarsi e diventare membri attivi della società attraverso il loro lavoro”.
È davvero semplicissimo! Se si presenta il Modello 730 o Unico si può compilare la scheda firmando nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato…”, indicando il codice fiscale di Ergoterapeutica: 00797220191.
La Cooperativa di via Silvio Pellico 2, nel rispetto delle norme anti Covid, vi aspetta. Informazioni al tel. 0373.201254. ellegi