È stata appena inaugurata ufficialmente l’ottava edizione del festival culturale e gastronomico I Mondi di carta.
In piazza Duomo un emozionato Enrico Tupone, presidente del festival, dopo avere ricordato Antonio Zaninelli e Luigi Magni amici della manifestazione fin dalla sua nascita e che ora l’osservano dell’alto, ha disvelato, con l’aiuto della sindaca Stefania Bonaldi e degli altri consiglieri del festival la statua di Francesco Messina, uno dei più rappresentativi artisti del Novecento, per anni direttore dell’accademia di Brera. Si tratta di una giovane donna, una lady Macbeth che sebbene in punta di piedi (indossa solo le scarpette di danza classica) procede nella sua vita con convinzione.
In piazza Duomo un emozionato Enrico Tupone, presidente del festival, dopo avere ricordato Antonio Zaninelli e Luigi Magni amici della manifestazione fin dalla sua nascita e che ora l’osservano dell’alto, ha disvelato, con l’aiuto della sindaca Stefania Bonaldi e degli altri consiglieri del festival la statua di Francesco Messina, uno dei più rappresentativi artisti del Novecento, per anni direttore dell’accademia di Brera. Si tratta di una giovane donna, una lady Macbeth che sebbene in punta di piedi (indossa solo le scarpette di danza classica) procede nella sua vita con convinzione.
Alle 18.30 presso le gallerie espositive della fondazione San Domenico è stata invece inaugurata la mostra La Havana – Il viaggio di una notte, omaggio del fotografo Marcello Ginelli alla capitale cubana e per la città ai medici cubani giunti a Crema per curare i malati di Covid -19.













































