GIORNATA DELLA MEMORIA – “Spogliati delle loro anime”. Il ricordo delle vittime della Shoah

La cerimonia 2020, poco prima dello scoppio della pandemia
Significativa manifestazione, questa mattina, nella Giornata della Memoria. Il ricordo delle vittime della Shoah e delle deportazioni – nel 75° anniversario della liberazione di Auschwitz (27 gennaio 1945) e di tutti i campi di sterminio – in città ha preso avvio nella sala Ricevimenti del palazzo comunale. Presenti studenti di Galilei, Racchetti-Da Vinci, Sraffa, Stanga e Marazzi.

Graziella della Giovanna, presidente del Comitato di promozione dei principi della Costituzione, ha introdotto il contributo Il sole non dovrebbe sorgere a Dachau, immagini e riflessioni dai “Viaggi della Memoria” di Ottavio Bolzoni. “Si tratta di un filmato rielaborato sulla base di un fumetto realizzato dagli alunni del liceo scientifico ‘Da Vinci’ e di diversi percorsi degli istituti scolastici in preparazione al ‘Viaggio’ – ha spiegato –. Anche quest’anno il cammino verso quest’esperienza è già cominciato. I ragazzi il 20-23 aprile prossimi si recheranno al ghetto di Terezin e nella città di Praga”. Molto coinvolgente il video. Bolzoni, con la sua solita sensibilità, ha ripercorso la tragedia tra immagini, suoni e musica: “Spogliati delle loro anime”, recitava la sequenza iniziale. La storia degli ebrei e delle torture è stata narrata attraverso una lettera di un prigioniero ai genitori e agli amici, approdando all’oggi e al “mai più”. Una luce fioca illuminava le parole e l’autore, luce spenta poco dopo dagli spari. In mezzo tanti messaggi: no a ogni sottomissione, sì alla forza della vita, no alla malnutrizione, no all’infanzia rubata, fino alle fotografie dei ragazzi cremaschi in visita in questi anni ai campi di sterminio.

“La Memoria nutre la coscienza”, è scritto sul monumento per le vittime della Shoah di piazza Istria e Dalmazia (progetto scultoreo promosso proprio dalla nostra testata). Qui, la deposizione della corona d’alloro da parte del sindaco e di due giovani studenti, a seguire l’intervento di Stefania Bonaldi. “Voglio ricordare che, poche settimane or sono il nostro Consiglio comunale ha conferito la cittadinanza onoraria della nostra città alla senatrice a vita Liliana Segre, deportata a 13 anni nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dal cui è uscita poi un anno e mezzo dopo, il 1° maggio del 1945. Crema, attraverso la volontà dei suoi rappresentanti, con quell’atto potente ha superato le divisioni ideologiche, ponendosi in una posizione di condanna di ogni violenza, facendo un atto di fiducia nella democrazia, l’unica via possibile per costruire un futuro comune. Ci siamo espressi contro tutte le violenze, perché tutte possiedono la medesima radice, che si materializza attraverso la pretesa che quanto è collocato fuori dal nostro perimetro non possieda dignità e diritti”, ha detto il primo cittadino.

Articolo completo sul giornale di sabato in edicola