GdF. Evasione fiscale ed estorsione, l’indagine partita da Brescia tocca anche la provincia di Cremona

Ha toccato anche la provincia di Cremona l’indagine condotta dalla Guardia di Fiannza di Brescia che ha permesso di portare alla luce ”un collaudato sistema di evasione fiscale alimentato da un circuito di fatture per operazioni inesistenti per oltre 250 milioni di euro. Lo stesso presupponeva la creazione e gestione di società operanti nel settore edile dedite alla somministrazione illecita di manodopera, insistenti nelle province di Brescia, Milano e Bergamo. L’attività complessivamente sviluppata, anche mediante l’utilizzo di intercettazioni, accertamenti bancari e sequestri di denaro contante (oltre 2 milioni di euro), ha così reso possibile la ricostruzione di un articolato schema fraudolento”.

Sequestro di persona a fini estorsivi

Nella giornata di ieri il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia e la Compagnia di Rovato, in sinergia con le Autorità giudiziarie cantonali e federali svizzere, della polizia giudiziaria elvetica, dell’Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione giudiziaria (Eurojust) e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia nell’ambito del progetto I-Can (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta), hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di 6 soggetti indagati per aver promosso e materialmente eseguito un sequestro di persona nonché condotte estorsive, poste in essere secondo le modalità tipiche mafiose, ai danni di un imprenditore al quale sono stati sottratti beni per un valore di oltre 1,5 milioni di euro. Episodio delittuoso emerso nel corso dell’indagine ad ampio spettro che ha consentito alla competente Autorità giudiziaria di emettere, altresì, nei confronti delle società coinvolte, un sequestro preventivo, anche per equivalente, per un importo complessivo pari a oltre 27 milioni di euro, quale provento delle indebite compensazioni effettuate mediante crediti d’imposta inesistenti e dell’imposta evasa conseguente all’omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni fiscali.

Perquisizioni anche nel territorio cremonese/cremasco

“Sono attualmente in corso molteplici perquisizioni in Italia e all’estero, mediante l’impiego di 200 militari, condotte con il supporto tecnico-operativo dello S.C.I.C.O., l’ausilio di moderne strumentazioni tecnologiche e di tre unità cinofile ‘cash dog’ per la ricerca di contanti, in una cornice di sicurezza garantita anche dall’impiego dei c.d. ‘baschi verdi’, militari con specializzazione A.T.P.I. ‘Anti Terrorismo – Pronto Impiego’. Perquisizioni che coinvolgerebbero anche il territorio Cremasco/Cremonese, ove risiederebbe un presunto prestanome. La sua abitazione sarebbe stata perquisita dagli inquirenti.