Pentecoste. La festa della Parola. Il commento di don Piergiorgio Fiori

Vangelo
Immagine di repertorio

Dal Vangelo secondo Giovanni 14, 15-16.23-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

L’importanza di non avere accanto qualcuno

Probabilmente è perché spesso mi dimentico le cose, ma quell’ultima frase del Vangelo di oggi mi ha particolarmente toccato: “Il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”.
Avere accanto qualcuno che ti ricorda le cose importanti è fondamentale, ma ancora di più lo è aver accanto uno che ti richiama a ciò che è essenziale per essere felice: vivere con e come Gesù!
Attraverso il dono dello Spirito Santo anche noi diveniamo figli di Dio, quello Spirito che ha invaso Maria il giorno dell’Annunciazione portando nella sua carne Cristo, invade oggi anche noi se ci lasciamo abitare da Lui. Quello Spirito, che nel giorno del nostro Battesimo ci ha permesso di diventare figli di Dio e che nella Cresima ha confermato e sigillato la nostra appartenenza a Lui, oggi ci viene richiamato.

La festa della Parola

Se l’Ascensione l’avevamo definita come la festa dell’amicizia vera, la Pentecoste diventa la festa della Parola. Una Parola che chiede di essere osservata, che chiede di abitare in noi per poi essere annunciata a tutti. Questa Parola che si è fatta incontro a noi per annunciarci la nostra salvezza viene ad abitare in noi per aiutarci a vivere secondo il suo insegnamento. Paraclito è colui che ti ri-chiama, ti ripropone quella chiamata a essere di Gesù che già hai ricevuto e alla quale hai iniziato a rispondere.
Allora lo Spirito ci rende figli e come tali impariamo a parlare in base a ciò che sentiamo dal Padre. Quella Parola che ci viene donata diventa ora nostra e quindi ne diventiamo responsabili, cioè chiamati a rispondere di quel dono.

Vieni Spirito Santo!

Insieme alla Chiesa siamo chiamati a diventare annunciatori lieti e gioiosi di ciò che ci è offerto e affidato. Con gli apostoli allora sentiamoci investiti di questa forza che lo Spirito ci ha donato e costantemente ci dona, sentiamo rimbombare nelle nostre orecchie quelle parole che Gesù ci ha affidato nella nostra vita per essere suoi “testimoni fino agli estremi confini della terra”.
Chiediamo e invochiamo oggi lo Spirito Santo perché scenda su di noi, ci aiuti a riconoscerci figli amati e prediletti, custodi di una Parola rivolta a noi per la nostra gioia e chiamati a testimoniare questa Parola al mondo intero. Vieni Santo Spirito!

don Piergiorgio Fiori