Settimana sociale dei cattolici. Domani la Messa del Papa

È in corso a Trieste la 50a Settimana Sociale dei cattolici italiani. Iniziata mercoledì 3 luglio, si concluderà domani, con la concelebrazione eucaristica presieduta da papa Francesco. Presenti un migliaio di delegati da tutte le diocesi italiane. Una delegazione anche dalla nostra, guidata da Angelo Marazzi, presidente della Commissione per la Pastorale sociale e del lavoro. Presente anche un gruppo cremasco di Comunione e Liberazione.

La Settimana Sociale è un appuntamento periodico, in cui si incontrano i cattolici, attivi in Italia in tutti gli ambiti della società, per confrontare le loro esperienze, condividere le loro prospettive e coordinare le loro attività, lanciando azioni comuni e proposte di cambiamento per il futuro del Paese. Le Settimane Sociali si tengono da più di 110 anni.

Il tema di questa 50ª Settimana è Al cuore della democrazia. Partecipare tra storia e futuro. I vescovi italiani propongono di fermarsi a riflettere sullo stato di salute della nostra democrazia dal punto di vista della partecipazione attiva dei cittadini e di elaborare visioni e proposte concrete. Una settimana speciale perché la partecipazione non è solo un tema di cui discutere, è anche un modo di lavorare insieme, sperimentando metodi coinvolgenti che valorizzino la voce di tutti i partecipanti.

Anche per questo motivo un ruolo particolare lo hanno i Cantieri del Cammino Sinodale, che rappresentano una innovativa esperienza di ascolto, di confronto e di analisi della realtà. 

Protagonisti importanti sono gli interpreti di tante Buone Pratiche che animano la parte più popolare e visibile della Settimana Sociale che si svolge nelle vie di Trieste. Le Buone Pratiche sono iniziative promosse e concretizzate da realtà di impegno sociale, gruppi e associazioni. Testimoniano modalità di partecipazione che rinsaldano i legami sociali, valorizzano il ruolo delle persone, rendono viva e concreta la democrazia.

I delegati animano i Laboratori della Partecipazione. Nei giorni centrali della Settimana Sociale, per alcune ore al giorno, suddivisi in gruppi di 25 persone, esaminano a fondo il tema della partecipazione e della democrazia, in riferimento ad alcuni ambiti specifici. L’attività dei laboratori, che si tiene presso l’accogliente e funzionale spazio del Trieste Conference Center, è condotta secondo un metodo   semplice, interattivo e coinvolgente.

Le giornate sono introdotte al mattino dalla celebrazione eucaristica, da una riflessione sulla Parola e da alcune relazioni offerte nelle sessioni plenarie che aiutano a fondare su basi solide e collocare in una prospettiva più ampia la ricerca al cuore della democrazia. 

Nel pomeriggio e in serata i delegati si spostano in città per visitare i Villaggi delle Buone Pratiche, ascoltare i dibattiti nelle Piazze della Democrazia, partecipare agli eventi serali, visitare alcuni luoghi significativi della città; tutto questo offre ulteriori stimoli ed esperienze, che vanno a confluire nei Laboratori della Partecipazione. 

IL PROGRAMMA IN CORSO

La 50a Settimana Sociale si è aperta in Piazza Unità d’Italia Mercoledì 3 luglio alle 16.30. Il benvenuto del vescovo di Trieste mons. Trevisi, i saluti ufficiali del presidente della Cei card. Zuppi e l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Zuppi ha sottolineato in particolare due parole – partecipazione e solidarietà – per tratteggiare un ritratto dei cattolici in Italia come “un unico popolo”. “Oggi – denuncia Zuppi – la democrazia soffre perché le società sono sempre più polarizzate, attraversate cioè da tensioni sempre più aspre tra gruppi antagonisti, dominate dalla contrapposizione amico-nemico”. Non c’è democrazia, invece, “senza un noi”, senza la difesa della dignità umana “dove è più pesantemente violata”.

Giovedì 4 luglio

si è entrati nel vivo della Settimana. Numerosissimi gli incontri, le riflessioni e i dibattiti su tanti argomenti: agricoltura, impresa e sviluppo sostenibile; la custodia del creato; la transizione ecologica; la pace e la cooperazione internazionale; il mondo giovanile; famiglia e genitorialità, le comunità energetiche rinnovabili e solidali. Nelle Piazze della democrazia si è discusso di scuola, di sport, di conversione ecologica, di salute e di famiglia. 

Venerdì 5 luglio

sono continuati i dibattiti e le riflessioni su giustizia riparativa; migrazioni e inclusione sociale; agricoltura, lavoro e responsabilità sociale; democrazia e inclusione; editoria e comunicazione sociale; giovani e futuro; cittadinanza attiva e nuovi stili di vita; democrazia digitale ai tempi dell’intelligenza artificiale; carcere: costruire dignità e libertà; economia civile: un nuovo modello di sviluppo.  

In serata, un evento sull’impegno per gli ultimi: la storia di un costruttore di pace, Raoul Follereau; un’intervista/testimonianza di Paul Bhatti, fratello di Shahbaz Bhatti, politico cristiano e ministro per le minoranze del Pakistan che venne assassinato il 2 marzo 2011.

Oggi, sabato 6 luglio

si concludono le discussioni ancora sui temi della cittadinanza, delle migrazioni, della partecipazione politica, della pace, dell’autonomia, della rappresentanza e della governabilità, sull’Europa e molto altro. 

Tutte le riflessioni verranno raccolte e in seguito rese note a tutti, con diversi strumenti. 

Domani, domenica 7 luglio, la conclusione. Papa Francesco presiederà la concelebrazione eucaristica alle 10.30 in piazza Unità d’Italia: Angelus prima e benedizione conclusiva.