Rubrica. Intelligenza Artificiale e bisogno di salute: un binomio possibile?

Rubrica Opi Cremona

L’Intelligenza Artificiale (I.A.) sta rivoluzionando il settore sanitario in vari modi, migliorando l’assistenza ai pazienti, riducendo i costi e rendendo il sistema più efficiente.
Vediamo alcune delle aree in cui l’IA viene applicata nel campo sanitario assistenziale.
Diagnostica e Imaging: l’IA può analizzare immagini mediche come radiografie, tomografie e risonanze magnetiche per identificare patologie o anomalie. Inoltre alcuni algoritmi di apprendimento automatico possono arrivare anche a superare gli esseri umani nella diagnosi precoce di malattie come il cancro.
Personalizzazione dei Trattamenti: l’IA può analizzare i dati clinici di un paziente e suggerire trattamenti personalizzati. Ad esempio, in oncologia, l’intelligenza artificiale può aiutare a identificare terapie mirate basate sul profilo genetico del tumore.
Monitoraggio remoto dei pazienti: l’IA consente il monitoraggio continuo dei pazienti a distanza. Dispositivi indossabili e sensori raccolgono dati, quali ad esempio i parametri vitali e altro ancora, trasmettendoli agli operatori sanitari per una valutazione tempestiva.
Ottimizzazione delle risorse: l’IA può aiutare a pianificare la distribuzione delle risorse, come letti ospedalieri, personale e attrezzature. Questo contribuisce a ridurre gli sprechi e a migliorare l’efficienza.

Molteplici applicazioni in campo sanitario e assistenziale

In sintesi, l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore sanitario, offrendo nuove opportunità per migliorare la qualità delle cure e l’assistenza ai pazienti in tutto il mondo.
Importante sarà vedere come l’uomo riuscirà a governare questo potente strumento, utilizzandolo al meglio per la salute delle persone, ma al tempo stesso senza mai perderne il controllo.
Molteplici sono le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale (IA) in campo sanitario e assistenziale, sperimentazioni che stanno dimostrando tutto il potenziale di queste nuove tecnologie nell’assistenza ai pazienti. Un esempio particolarmente interessante è sicuramente rappresentato dai chatbot alimentati dall’IA.
Un chatbot è un software che simula ed elabora le conversazioni umane (scritte o parlate), consentendo agli utenti di interagire con i dispositivi digitali come se stessero comunicando con una persona reale. In altre parole, i chatbot sono assistenti virtuali capaci di rispondere alle richieste degli utenti.
I chatbot possono fornire assistenza virtuale ai pazienti, rispondendo a domande comuni, prenotando appuntamenti e offrendo consigli di auto-cura. Questo riduce la necessità di personale amministrativo dedicato a rispondere alle chiamate e alle richieste.

In campo diagnostico

Diverse sono inoltre le applicazioni in campo diagnostico di strumenti intelligenti. L’IA in questi casi può analizzare immagini mediche per identificare patologie o anomalie.
Questa importante applicazione dell’intelligenza artificiale supporta gli operatori sanitari nella diagnosi precoce di malattie come il cancro.
In sintesi, l’IA sarà in grado di migliorare sempre più l’assistenza, anche quella infermieristica attraverso applicazioni innovative, contribuendo a una gestione più efficiente delle risorse e a una cura migliore per i pazienti.
Ciò che non potrà mai fare però l’intelligenza artificiale è di sostituire l’infermiere nel suo essere professionista, nella sua capacità di ragionamento critico e nella sua consapevolezza della centralità dell’assistito durante le fasi della presa in carico. Una consapevolezza che deriva da conoscenze e competenze armonizzate nella gestione del processo assistenziale e rinforzate da importanti riflessioni deontologiche. Questo ancora la macchina non lo fa.

Dott. Enrico Marsela
Presidente OPI Cremona