Italia Viva. “Rimpasto di Giunta, tanto tuonò che piovve”

Italia Viva nella mattinata di oggi è tornata a bomba sul rimpasto di Giunta e gli avvicendamenti comunali in una conferenza stampa in sala delle Vele.
A introdurre il tema il portavoce Tiziano Guerini: “Tanto tuonò che piovve: abbiamo intitolato così questo nostro incontro. Questa pioggia è benefica o piove sul bagnato? Dirlo ora in assoluto non è possibile, ma monitoreremo la situazione. Certo ci saremmo aspettati qualcosa di diverso dal sindaco, un’apertura al confronto invece che una chiusura della maggioranza su se stessa. Questo è l’ultimo appello per la Giunta Bergamaschi!”.

“Debolezza di comando”

“Non possiamo esimerci dal commentare politicamente quanto avvenuto nella Giunta – ha rincarato il coordinatore cittadino Giovanni Delogu –. Il tutto preceduto da un’irrituale ed estemporanea convocazione alla Casa del Pellegrino di tutti i componenti delle liste – in stragrande maggioranza non eletti – che due anni fa sostennero la sua candidatura. In quella sede è stato annunciato dalla stessa maggioranza l’insoddisfazione per l’andamento della politica amministrativa a Crema. Da qui la necessità di correre ai ripari”.
Per Italia Viva le nuove scelte organizzative “evidenziano la debolezza del comando. Due assessori non eletti, un capo di gabinetto a tutela del sindaco, un nuovo dirigente tecnico, un sindaco che appare sempre più dimezzato. Se poi consideriamo il numero dei voti dei due assessori e dei due consiglieri che hanno lasciato il Consiglio oggi non vi sarebbe quasi il quorum che legittima la maggioranza”, ha detto a chiare lettere ancora Delogu.

Sindaco sine cura

“Due assessori – Giorgio Pagliari e Giuseppe Bellandi – nuovi di zecca (si fa per dire…), uno defenestrato, un’altra mortificata e con cambio di delega”. Dal punto di vista di Italia Viva, guardando alla nuova Giunta, “ci pare che attorno al sindaco Bergamaschi il Pd abbia voluto stringere ulteriormente i bulloni, con un controllo del suo operato ancor più serrato”.
Ulteriore indizio al riguardo per Delogu e soci è la scelta di porre “un uomo di esperienza e valore come Primo Podestà nel ruolo di organizzatore e di controllore con la funzione di capo di gabinetto. Se Fabio Bergamaschi aspirava al ruolo di sindaco sine cura crediamo che abbia raggiunto il proprio scopo”. Sabato sul giornale anche le considerazioni di Simone Beretta e Paola Orini.