Ghislandi. Seconda serata con l’ospite straniero

Il giapponese Ryusuke Sasaki in concerto

Seconda puntata, ieri sera, del Festival Pianistico Internazionale dedicato alla memoria del giovane pianista cremasco Mario Ghislandi, tragicamente scomparso il 18 luglio 1965.

È stata la serata dell’ospite straniero: il giapponese Ryusuke Sasaki, classe 1998. Il concerto si è svolto in San Bernardino alle ore 21.

Bach e Mozart

Per lui un programma che da un celebre motivo di Bach, quale Hess Jesus bleibet meine Freude, è passato alla brillante Sonata K.330 di Mozart. Ha affrontato quindi il romanticismo di Chopin nella sua Ballata n.1 op.23. Scritta nel 1833 durante i primi anni di permanenza a Parigi, presenta due bei temi centrali in cui l’autore trasmette vigore e bellezza fantastica. La scrittura appare rinnovata da un’arditezza che sorprende, grazie alla sua forza suggestiva, affiancata dalla contaminazione della musica popolare polacca. È seguita dallo Scherzo op.20 n.1, dove appare la citazione di una ninna nanna natalizia polacca.

Liszt

Il giapponese nativo di Osaka ha concluso con Liszt, prima attraverso la sognante dolcezza di Liebesträume n.3, quindi con un’altra pagina di grande impegno da Années de pèlerinage: Après une lecture du Dante-Fantasia quasi Sonata.

Straordinaria e applauditissima dal numeroso pubblico l’esibizione del pianista giapponese che ha suonato con profondo sentimento e con una tecnica di altissimo livello.

Le serate del Ghislandi hanno lasciato e lasceranno spazio anche stavolta a tre nominativi forniti dall’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col maestro” di Imola. Artisti giovanissimi ma già più di semplici promesse per il panorama musicale internazionale. La manifestazione culturale trova pure stavolta il sostegno della famiglia Buzzella, insieme a Popolare Crema per il territorio, e che si avvale del patrocinio del Comune di Crema.

Il Festival, giunto alla sua XLI edizione, si è aperto domenica 12 maggio con l’esibizione di Gabriele Laura. Ieri sera il giapponese Ryusuke Sasaki, classe 1998; domenica prossima  l’artista più giovane, Anastasia Fioravanti, classe 2001.

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