Santa Maria. La veglia a ricordo del primo miracolo

Una panoramica dell’assemblea davanti alla basilica di Santa Maria della Croce

Ieri sera alla basilica di Santa Maria della Croce s’e tenuta la tradizionale celebrazione del 3 maggio. Celebrazione presieduta dal vescovo Daniele con grande partecipazione di fedeli cremaschi, venuti anche con un pulmann. Presenti anche il sindaco Bergamaschi ed altre autorità civili e militari. S’e temuto per la pioggia incombente, ma le prime gocce sono cadute solo al termine della liturgia.
Liturgia che è stata trasmessa in diretta da Radio Antenna5.

Apparizione e primo miracolo a Santa Maria

Nell’antico bosco del Novelletto, la Madonna apparve a Caterina degli Uberti, colpita a morte dal proprio sposo Bartolomeo Pederbelli, detto il Contaglio, nella notte fra il 2 e il 3 aprile. Condotta dalla Madonna in un cascinale vicino, potè entrare in città solo la mattina seguente. Ricevette i sacramenti, dopo i quai il sangue ricominciò a defluire e Caterina morì santamente.

Il 3 maggio avvenne il primo miracolo: la guarigione di un ragazzo, portato dal padre alla croce di legno che era stata posta sul luogo dell’apparizione di Maria. Da quel giorno succedettero tanti altri eventi miracolosi che convinsero le autorità cittadine a costruire lo splendido santuario di oggi.

La basilica di Santa Maria è quindi il luogo più adatto per pregare perché finisca la violenza contro le donne, drammaticamente diffusa anche ai nostri giorni.

La celebrazione

La celebrazione è iniziata con una processione partita dalla colonia seriana, mentre veniva recitato il santo Rosario.

È seguita la Santa Messa sul piazzale della basilica, dove era stato posto un crocifisso e una copia della terracotta che raffigura Maria e il Bambino Gesù che si venera nello scurolo. È la prima immagine della Madonna, dono del milanese Gianfranco Cotta, posta in loco dopo il primo miracolo.

Due le intenzioni che il Vescovo Daniele ha dato alla celebrazione di ieri sera: la giornata diocesana per la famiglia, che verrà celebrata domenica prossima. Perché tutte le famiglie vivano serenamente e cristianamente. E poi l’invocazione dell’Intercessione di Maria per la pace soprattutto in Ucraina e in Terra Santa, ma anche in tutti i luoghi dove si combattono ancora le guerre.

Ha accompagnato la celebrazione il coro Cavalli della cattedrale diretto da Nicola Dolci.

Le parole del Vescovo Daniele

Il vescovo ha commentato il Vangelo che racconta di Gesù fra i dottori nel tempio di Gerusalemme.

“Ho voluto contemplare la famiglia di Gesù in vista della festa della famiglia, ha detto. Gesù è come tanti adolescenti che crescono e si prendono le prime le libertà. E risponde ai genitori in mondo tale che non capiscono: è quanto succede appunto con tanti adolescenti di oggi.”

Giuseppe e Maria – ha commentato il vescovo – si trovano disorientati, ma la Madonna custodisce tutto meditando nel suo cuore. Un atteggiamento innanzitutto di preghiera, con al quale si vincono i dubbi con la fede. 

“Questa fiducia nella preghiera – ha aggiunto – è quella che dobbiamo avere noi per la pace, invocando la Madonna come Regina della Pace. La preghiera è il primo pensiero per la pace, come ha detto il card. Zuppi nell’incontro a Crema.”

Cristo è la nostra pace, come dice San Paolo. Ha fatto cadere il muro di separazione tra il popolo ebraico e il popolo pagano. È il prototipo di tutti quei muri che vogliamo erigere, ma che Gesù fa cadere. Perché possiamo tutti vivere come fratelli. La Vergine ci faccia capire l’importanza di questa preghiera e porre la pace nel nostro cuore e nelle nostre scelte di vita.”

Ringraziamenti

Al termine della celebrazione Padre Arnold, parroco della comunità di Santa Maria, ha ringraziato il vescovo, il sindaco, i carabinieri e la polizia di Stato e locale, e ciascuno dei presenti, nonché i volontari, il coro e tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della serata.

Si è concluso con la supplica a Maria, recitata insieme da tutti i fedeli, e la benedizione del Vescovo Daniele.

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