Agnadello. 400 firme per dire no al biometano

Nella foto di repertorio un impianto di biometano

Si torna a parlare di biometano. Lo fa Lista per Agnadello, la minoranza guidata da Giovanni Calderara, da sempre contraria a questa tipologia di impianti.
“Allo stato dei fatti le procedure in corso per la realizzazione di impianti a biometano sull’area agricola situata tra la Mirandolina e la Mirandola, distante poche centinaia di metri dal centro abitato, sono due e c’è pure una terza istanza finalizzata all’ampliamento dell’impianto a biogas autorizzato al tempo della Giunta Belli, situato al confine con Vailate” tiene a precisare l’opposizione.
Come già riportato su queste colonne, la notizia di tali procedure non è stata ben accolta da un gruppo di cittadini tanto che hanno deciso di costituire un comitato denominato BiometaNo! Agnadello. Un’iniziativa per manifestare la loro preoccupazione in merito alla salute, al paesaggio, all’ambiente, al valore economico delle abitazioni, alla sicurezza dei residenti e di chi transita quotidianamente sulla Bergamina e sulla strada provinciale per Rivolta d’Adda, i due tratti stradali che interesserebbero gli impianti.
A ottobre il comitato ha avviato una raccolta firme contro l’installazione di un nuovo impianto biometano, definito dal sindaco Stefano Samarati “virtuoso esempio di economia circolare”. Attualmente le firme in calce alla petizione che invita l’attuale amministrazione comunale a cambiare rotta su questo fronte sono più di 400 firme.
“Le firme raccolte sono state ovviamente consegnate al destinatario, che si è però limitato a riceverle, senza esprimere alcun commento al riguardo” commentano Calderara e soci, che invece si attendevano una risposta dal primo cittadino.

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