Monte e Vaiano Cremasco. Don Mario Botti a Roma per un mese di riposo dalle attività pastorali

Commento al Vangelo
Foto di repertorio

Per un mese don Mario Botti, parroco dell’Unità Pastorale di Monte e Vaiano Cremasco, si trova a Roma per trascorrere un periodo di riposo dalle attività pastorali. È in sintesi il contenuto della nota, firmata dal vescovo Daniele Gianotti, letta al termine delle sante Messe domenicali nelle comunità interessate.

Da sinistra: don Mario Botti, il vescovo Daniele Gianotti e don Emilio Luppo

Dopo undici anni a Ombriano, durante quest’estate don Mario, classe 1961, è stato nominato parroco di Monte e Vaiano e moderatore dell’UP che comprende, oltre alle due citate parrocchie, anche quelle di Palazzo Pignano, Scannabue, Cascine Capri e Gandini. Come mons. Gianotti riferisce, nei giorni scorsi il sacerdote gli ha comunicato di alcune difficoltà di salute che gli rendono difficile proseguire serenamente il ministero.
Il Vescovo ha così optato per un mese di lontananza dalle attività pastorali. Attualmente don Mario si trova a Roma. Durante queste settimane approfondirà le cause del suo malessere e riceverà le eventuali terapie.
Durante l’assenza di don Mario, mons. Gianotti ha chiesto “una presenza più continuativa” a don Emilio Luppo. Anch’egli ha ricevuto quest’estate gli incarichi di assistente spirituale dell’Hospice della Fondazione Benefattori Cremaschi e di collaboratore dell’UP. Inoltre, è direttore dell’Ufficio liturgico diocesano e di referente per il Giubileo del 2025.