Tennis A1. Tc Crema: sfumato il sogno finale, Messina s’impone 6-0

La formazione di Serie A1 protagonista di un ottimo percorso (foto GAME)

La stagione del Tennis Club Crema rimane da incorniciare, ma il sogno della finale scudetto dovrà attendere ancora. Per la quarta volta nelle ultime undici edizioni del campionato di Serie A1 la formazione capitanata da Armando Zanotti e Fabio Delfini si è fermata in semifinale, stavolta battuta nel doppio confronto contro il Circolo del Tennis e della Vela Messina. Non è bastato nemmeno il 4-2 nella gara d’andata perché il duello di ritorno ha sorriso ai siciliani, capaci di vincere tutti i quattro singolari di una domenica resa lunghissima da un paio di interruzioni per pioggia, e poi chiudere i conti nei doppi, per il 6-0 finale.

Interruzioni per pioggia

Per il Tc Crema un epilogo davvero amaro, in una giornata che era iniziata con la sconfitta di Robin Haase (battuto in tre set da Julian Ocleppo) ma poi pareva svoltata positivamente, quando Andrea Arnaboldi si è involato sul 7-6 2-0 contro Fausto Tabacco, mentre sull’altro campo Samuel Vincent Ruggeri conduceva per 5-2 contro Marco Trungelliti. Ma la sospensione di un paio d’ore ha cambiato tutto: al rientro Arnaboldi è scappato sul 4-0 ma poi si è lasciato riagganciare e superare, cedendo per 6-7 7-6 6-2, mentre Vincent Ruggeri non è riuscito a ritrovare la stessa brillantezza, vincendo uno solo dei 12 giochi successivi e arrendendosi per 7-5 6-1, peraltro dopo aver mancato alcune palle set sul 5-4. Come se non bastasse, Lorenzo Bresciani – sconfitto per 6-1 6-0 da Giorgio Tabacco nell’ultimo singolare – ha rimediato una distorsione alla caviglia che l’ha tenuto fuori dai doppi, rendendo ancora più complicato il compito dei cremaschi.

Messina s’aggiudica anche il doppio

A quel punto, ai padroni di casa bastava conquistare un altro punto per garantirsi la finale di domenica 10 a Torino (contro i campioni in carica del Tennis Club Sinalunga), e ci sono riusciti nel doppio grazie ai fratelli Tabacco, a segno per 6-2 6-2 contro Andrey Golubev e il giovane Leonardo Cattaneo, in campo al posto di Bresciani. A quel punto, a finalista ormai decisa, sull’altro campo è arrivato il ritiro di Haase/Vincent Ruggeri, che avevano vinto il primo set contro Romboli/Ocleppo e inseguivano nel secondo (3-4).

Agostino: “Un traguardo comunque di valore”

“Altre volte quest’anno ci era andata bene – ha detto Stefano Agostino, presidente del club –, mentre stavolta tutto è girato a nostro sfavore. Prima le interruzioni per pioggia, che hanno reso ancora più difficili le condizioni di gioco, poi l’infortunio di Bresciani. Rimane il valore del traguardo raggiunto, ma è inutile nascondere che c’è tanto amaro in bocca per un risultato un po’ severo. Abbiamo fatto il massimo, ma non era la nostra giornata. Onore agli avversari, che hanno meritato la vittoria”. “Pensiamo positivo – gli fa eco capitan Zanotti –: nonostante tutto abbiamo raggiunto di nuovo la semifinale scudetto, peraltro partendo da un girone davvero tosto. Un risultato insperato all’inizio della stagione, che ci dà fiducia per il futuro”.