Pandino. Padania Acque chiude il cerchio dell’idrico cremonese

Da sinistra: Ottolini, Lanfranchi, Merigo

Padania Acque ha comunicato ufficialmente l’acquisizione del ramo d’azienda costituito dagli asset idrici di ASM Pandino, perfezionata presso lo studio del notaio Ferrigno in Crema con efficacia dal 1° dicembre. Operazione che ha consentito alla società di completare il progetto di unificazione delle resti degli acquedotti gestiti dalle aziende territoriali.

Riuniti i rami idrici provinciali con un certosino lavoro

“Con il trasferimento del ramo di azienda di ASM Pandino – ha commentato il presidente di Padania Acque Cristian Chizzoli – abbiamo ultimato il percorso di unificazione dei rami idrici delle aziende della provincia di Cremona. Ringrazio il sindaco di Pandino Piergiacomo Bonaventi, il presidente del Consiglio di Amministrazione di ASM Pandino Diego Antonio Merigo, l’Amministratore delegato, il Direttore generale di Padania Acque, i consulenti e il perito incaricato dalla società di consulenza American Appraisal, per la complessità del lavoro di valutazione e ricostruzione degli asset della società, avvenuta con procedura arbitrale al valore di 1.270.260 euro, che ha richiesto tempo e notevole impegno per la ricerca e la produzione di documenti a partire dal 1976 fino ai giorni nostri”.

Grande soddisfazione da ambo le parti

Soddisfazione per la chiusura dell’affidamento delle reti e degli impianti al gestore unico del servizio idrico cremonese è stata espressa anche dall’Amministratore Delegato di Padania Acque Alessandro Lanfranchi, il quale ha dichiarato che “si è concluso un percorso complesso durato oltre un anno per la definizione del valore di trasferimento in base all’applicazione delle norme di settore, dei regolamenti ARERA e degli indirizzi definiti per l’acquisizione dei rami patrimoniali. L’acquisizione delle reti e degli impianti delle società patrimoniali territoriali, in adempimento del mandato ricevuto dai sindaci-soci, è fondamentale per migliorare la qualità e l’efficienza del servizio erogato”.

Il Direttore generale di Padania Acque Stefano Ottolini ha dichiarato: “Con questo atto formale di cessione delle reti e dei cespiti da ASM Pandino a Padania Acque termina il processo di unificazione di tutti gli asset idrici del territorio provinciale. Un lungo lavoro iniziato nel 2015 che ha portato all’acquisizione dei rami patrimoniali idrici di AEM Cremona, SCRP Società cremasca Reti e Patrimonio, ASM Castelleone, ASPM Soresina, GISI Casalmaggiore e, oggi, di ASM Pandino. Un’operazione che consente a Padania Acque di consolidare la gestione del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona”.