Anpi: ricordati i partigiani del Voltini fucilati il 29 novembre del 1944

La memoria batte nel cuore del futuro. Con questa convinzione ieri, domenica 26 novembre, in mattinata, Anpi Crema – insieme alle sezioni amiche – ha ricordato nel 79° anniversario la fucilazione dei quattro martiri partigiani dello stadio Voltini: Gaetano Paganini, classe 1907, detto “Biscela”, originario di Castiglione, come pure Luigi Bestazza, classe 1921 detto “Galinin”, Antonio Pedrazzini, detto “Uslin”, anch’egli del 1921 e il castelleonese Ernesto Monfredini, nato nel 1920. L’uccisione avvenne il 29 novembre del 1944 da parte della brigata nera fascista di Crema.

Le autorità presenti

Alla cerimonia, con deposizione di una corona d’alloro, erano presenti il sindaco Fabio Bergamaschi, quello di Castelleone Pietro Fiori, quello di Castiglione d’Adda Costantino Pesadori, il consigliere regionale Matteo Piloni e il fratello di uno dei partigiani uccisi, Germano Monfredini. Il quale con commozione ha fatto memoria del momento dell’arreso del fratello.  A fare gli onori d casa il presidente di Anpi Crema, Paolo Balzari, che ha anche portato il saluto delle altre sezioni Anpi.

Orrore e ricordo

“Oggi ricordiamo questi quattro giovani partigiani, la cui unica colpa è stata quella di essersi schierati dalla parte giusta, contro il regime fascista che fu causa di lutti e rovine. Le cronache del tragico avvenimento non possono che ispirare orrore, perché dopo un’azione in cui furono uccisi due fascisti il 23 novembre 1944, nei pressi di Bocca Serio si scatenò la rappresaglia, che portò alla cattura dei quattro giovani partigiani, incarcerati a Crema e qui uccisi dopo violenze e torture”. Biscela e gli altri furono condotti davanti al “Voltini” su un camion aperto, mostrati alla città in segno di monito a quanti osassero schierarsi contro il fascismo, costretti, tra l’altro, a trasportare le proprie bare. “Questa cerimonia – ha concluso Balzari – ha l’importante compito di mantenere vivo il ricordo”. In chiusura l’intervento di Iara Meloni, ricercatrice e storica del Museo della Resistenza piacentina.