Palazzo Pignano. Archeologi al lavoro: tra nuove scoperte e presentazione degli scavi

Palazzo Pignano
Un gruppo di studenti di Archeologia al lavoro presso l'area archeologica di Palazzo Pignano (foto di repertorio)

Scongiurato il pericolo di non vedere avviare una nuova campagna di scavi presso l’area archeologica a Palazzo Pignano, l’équipe di professionisti sono arrivati nel Cremasco e sono ormai al lavoro da alcune settimane per proseguire a riportare alla luce un pezzo della storia del paese e di tutto il territorio.

Grazie alla generosità dei cremaschi

“Gli scavi attualmente in corso sono stati possibili grazie alla generosità dei cremaschi, cittadini e privati” precisa il responsabile scavi dott. Davide Gorla, del dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ateneo che dal 2016 si occupa degli scavi in accordo con la Soprintendenza Archeologia

Da sinistra: dott. Luca Polidoro e dott. Davide Gorla

Lombardia e con il Comune di Palazzo Pignano.
Infatti, la nuova campagna è stata avviata grazie al ricavato della serata benefica del 28 maggio scorso presso i giardini di Villa Marazzi. Un’agorà, scaviamo con Luca è stato un evento, organizzato dall’Ente Locale in collaborazione con altre realtà cremasche, con cui si è reso omaggio al compianto Luca Restelli – archeologo e assessore alla Cultura di Palazzo Pignano, scomparso a soli 30 anni in un tragico incidente stradale nel novembre 2022 – e che ha permesso di promuovere una raccolta dei fondi necessari per continuare con i lavori all’area archeologica.

Tra nuove scoperte archeologi al lavoro fino alla fine del mese

Somma raggiunta. Così da lunedì 2 ottobre e fino a venerdì 27 ottobre sono all’opera un gruppo di studenti e studentesse della laurea magistrale in Archeologia dell’università milanese. In totale 13 giovani archeologi, suddivisi in due turni, oltre al professionista dott. Luca Polidoro.
“Gli scavi stanno procedendo molto bene, con ottimi risultati – commenta Gorla –. L’obiettivo di quest’anno è indagare il funzionamento dei due impianti di riscaldamento, scoperti durante l’ultima campagna, e approfondire la conoscenza del settore orientale della villa”.
Tuttavia le scoperte ovviamente non si limitano a questi due punti. Infatti, scavando gli archeologi hanno trovato altre due inumazioni, che si vanno così ad aggiungere a quelle già venute alla luce nel recente passato. Oggi come allora, i resti saranno portati al Labanof (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense) dell’Università degli Studi di Milano, dove saranno analizzati e si potranno apprendere maggiori informazioni sul stile di vita condotto dalle persone che qui vi hanno dimorato.
“Al momento quanto emerso è pertinente con la teoria di varie fasi di insediamento in questo territorio tra l’età romana e il Medioevo” dichiara Gorla.

Martedì presentazione degli scavi

I giovani archeologi dell’Università Cattolica attendono tutti martedì 24 ottobre alle ore 17.30 presso l’area archeologica di Palazzo Pignano. Coglieranno l’occasione per presentare gli scavi presso la villa tardo antica. Tutti possono partecipare. L’ingresso è libero. A seguire, inoltre, un aperitivo.
Per info: 333-5299633, biblioteca@comune.palazzopignano.cr.it.