“La Via Maestra”: a Roma le richieste della Cgil. In 500 da Cremona

Roma ha visto sabato piazza San Giovanni brulicare di idee e di voci. Circa 500 persone provenienti dalla Cgil di Cremona (molte di Crema e Cremasco) si sono unite alla delegazione di oltre 7.000 persone della Cgil Lombardia, partecipando a “La Via Maestra – Insieme per la Costituzione”, convocata dalla CgilL, alla quale hanno aderito oltre 200 associazioni. Lavoratori e pensionati, uomini e donne di ogni età, hanno riempito la piazza e fatto sentire le loro voci sotto il vessillo della Costituzione, chiedendo maggiore responsabilità da parte della politica.

Ampia consultazione

“Quello che risuona oggi in questa piazza proviene da un’ampia consultazione svolta in tutto il Paese. Sono richieste sensate e necessarie – ha spiegato Elena Curci, segretaria generale Cgil Cremona –. Protestiamo per un’idea di società diversa, distante da quella che ci viene imposta, ma molto più vicina ai veri bisogni delle persone”. Dal palco di San Giovanni, le richieste toccano punti cruciali per la vita quotidiana di tutti: salari in linea con il costo della vita, un welfare universale, pensioni garantite e investimenti per un servizio sanitario nazionale accessibile a tutti.

Risposte concrete

Curci ha aggiunto: “Non è un mondo dei sogni quello che chiediamo, ma un mondo più giusto che restituisca dignità alle persone. Non è un mondo giusto quello in cui chi evade le tasse viene premiato con gli ennesimi condoni, mentre chi le paga regolarmente si trova spesso in difficoltà, e vede diritti come sanità istruzione diventare sempre più inaccessibili. “La piazza chiede risposte concrete al Governo Meloni. “Le famiglie sono allo stremo, e questo Governo sembra vivere in una realtà distorta”, ha osservato Curci. “Se non arriveranno risposte adeguate, come è stato ripetuto dal palco, valuteremo tutte le azioni necessarie, incluso lo sciopero generale”.